La banca condiziona cancellazione ipoteca a versamento ulteriore rata - Ricorso ad ABF

Le suggerisco di presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario: è molto semplice da fare, non richiede la presenza in Italia (basta inviare il plico via posta) ed è un'azione davvero molto efficace. Lo abbiamo verificato in numerose occasioni.

Le banche evitano di perseverare in comportamenti scorretti quando, come nel suo caso, tentano di trasferire sul cliente i costi derivanti da loro precise negligenze ed il cliente reagisce presentando ricorso all'ABF.

Le allego il link delle istruzioni in formato pdf.

arbitro bancario finanziario - guida pratica alla risoluzione stragiudiziale delle controversie bancarie

22 ottobre 2012 · Simone di Saintjust

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Commenti e domande

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  • Anonimo 21 febbraio 2018 at 13:44

    Sono in procinto di acquistare un immobile dove purtroppo esiste un ipoteca mai cancellata dal notaio preposto di un mutuo UCB ormai estinto circa 16 anni fa: purtroppo non riusciamo a rogitare in quanto non riusciamo ad ottenere una copia della quietanza di estinzione visto che la UCB è stata inglobata dalla BNL Come posso fare?

    • Ludmilla Karadzic 21 febbraio 2018 at 14:25

      A seguito del pagamento del debito a ga­ranzia del quale sia stata in precedenza iscritta ipoteca, il creditore soddisfatto è tenuto, ai sensi dell’art. 1200 c.c., a prestare il proprio consen­so, nelle forme prescritte dalla legge (artt. 2882 comma secondo, 2821 e 2835 c.c.), alla cancella­zione dell’iscrizione (dovendo, in caso contrario, rispondere dei danni subiti dal proprietario del bene), e deve altresì attivarsi, nei modi più ade­guati alle circostanze, affinché il consenso così prestato pervenga al debitore (onde questi possa allegarlo all’istanza di cancellazione da rivolgere al conservatore), ma non è anche obbligato a chiedere, di sua iniziativa, detta cancellazione (gravando, per converso, tale onere su chiunque vi abbia interesse e pertanto, in primo luogo, sul proprietario dell’immobile assoggettato al vinco­lo reale). Questa una delle massime giurisprudenziali di interesse per il caso esposto (Cassazione sentenza 10893/1999).

      Dunque il proprietario dell’immobile (il venditore) dovrebbe inviare una raccomandata AR a BNL (Gruppo BNP Paribas) per chiedere l’immediata cancellazione dell’ipoteca o, in subordine, il consenso scritto alla cancellazione dell’ipoteca in modo che l’ex debitore possa allegarlo all’istanza di cancellazione da rivolgere al conservatore dei pubblici registri immobiliari, minacciando, in caso di perdurante silenzio all’istanza, la richiesta in giudizio di risarcimento dei danni subiti per la mancata vendita dell’immobile.

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