Quando non serve querela di falso per contestare la relata di notifica

La mancanza della qualità di portiere addetto allo stabile dove è l’abitazione del destinatario, attribuita nella relata di notifica alla persona alla quale è stata consegnata la copia dell’atto notificato, può essere contestata con qualsiasi idoneo mezzo di prova, poiché la relazione di notifica in ordine all’esistenza di rapporto del genere non è dotata di quella piena efficacia probatoria che può essere superata soltanto attraverso lo strumento della querela di falso.

In particolare, la relata di notifica di un atto fa fede fino a querela di falso per le attestazioni che riguardano l’attività svolta dall’ufficiale giudiziario procedente, la constatazione di fatti avvenuti in sua presenza ed il ricevimento delle dichiarazioni resegli, limitatamente al loro contenuto estrinseco.

Non sono invece assistite da pubblica fede tutte le altre attestazioni (come, ad esempio, la falsa dichiarazione del consegnatario di essere portiere dello stabile dove è l’abitazione del destinatario) che non sono frutto della diretta percezione del pubblico ufficiale, bensì di informazioni da lui assunte o di indicazioni fornitegli da altri, attestazioni, queste, assistite da presunzione di veridicità che può essere superata solo con la prova contraria.

Questo il principio di diritto che emerge dalla lettura della sentenza di Corte di cassazione 1197/2017.

24 Gennaio 2017 · Marzia Ciunfrini

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Stai leggendo Quando non serve querela di falso per contestare la relata di notifica Autore Marzia Ciunfrini Articolo pubblicato il giorno 24 Gennaio 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 17 Giugno 2018 Classificato nella categoria notifica della cartella esattoriale e degli atti impositivi in generale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento

Commenti e domande

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  • Anonimo 27 Febbraio 2019 at 17:57

    Buongiorno,volevo un informazione riguardo alle consegne di due cartelle(bolli auto)che mi sono state recapitate a mano dai Messi comunali del mio paese lasciandomi la “ricevuta”di mancata consegna mentre io ero in casa.Nonostante abiti in una casa singola e nonostante mi sia sbracciato per attirare l’attenzione non c’ è stato niente da fare.A questo punto credo ci sia sotto qualcosa di strano….perché preferire la mancata consegna alla consegna al diretto interessato?Grazie in anticipo!Claudio

    • Simone di Saintjust 27 Febbraio 2019 at 20:25

      Ne so qualcosa anche io: il fatto è che ai messi comunali (come pure ai postini) vengono assegnati livelli di efficienza (leggasi posta da consegnare) da rispettare molto elevati: hanno un contratto a termine trimestrale e se non rigano dritto il rinnovo diventa un miraggio. E spesso per completare i giri o buttano la posta nei secchioni della spazzatura oppure, se va bene (e lei può dirsi fortunato) lasciano direttamente l’avviso di giacenza senza nemmeno suonare al citofono del destinatario e perdere tempo prezioso.

      Per capire meglio, se le va, può leggere questo articolo.