Meglio le detrazioni o le deduzioni?

La risposta - come sempre in questi casi - è… dipende! Dipende innanzitutto dagli importi delle deduzioni o detrazioni determinate dal fisco.

Dipende anche dall'aliquota applicata sulle spese detraibili: se questa - come nell'esempio fatto, e come accade nel sistema fiscale italiano degli ultimi anni - è del 19%, allora converrebbe la deduzione, visto che consente di non pagare l'imposta su quell'importo tenendo conto di un'aliquota marginale che è quasi sempre più alta del 19%.

Dal punto di vista dell'equità, la deduzione - per certi versi - risulta più conveniente per i redditi alti (che hanno le aliquote marginali più alte).

Per altri versi, però, bisogna considerare che la deduzione favorisce redditi bassi e famiglie in relazione alle "addizionali" applicate dagli enti locali (imposte che aumentano l'aliquota dell'IRPEF di alcuni punti - o frazioni di punto - percentuali, e quindi vengono calcolate proprio sull'imponibile).

La deduzione, infatti, riduce il reddito imponibile, e quindi l'importo delle addizionali.

Tale riduzione delle addizionali avvantaggia in primo luogo i redditi bassi, poiché le addizionali non sono quasi mai progressive, e quindi penalizzano i redditi inferiori.

In secondo luogo, se l'addizionale si applica ad un reddito imponibile ridotto delle deduzioni commisurate ai carichi familiari, anche l'addizionale risulta meno pesante in funzione dei carichi familiari stessi. Se invece ci sono le detrazioni al posto delle deduzioni, l'addizionale si applica ad un imponibile maggiore e "fisso" (indipendente dai carichi familiari), penalizzando le famiglie; con una penalizzazione che aumenta al crescere del numero di familiari a carico.

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