Nuovi limiti di pignorabilità esattoriale per stipendi e pensioni

La legge 44/2012, che ha convertito con modifiche il decreto ministeriale numero 16/2012, ha stabilito nuove soglie massime di pignorabilità delle somme dovute a titolo di stipendio, salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento per crediti speciali vantati dalla PA (Agenzia delle Entrate, Comuni, Regioni, Province, INPS).  Queste somme possono essere pignorate da Equitalia (o da altri concessionari per la riscossione) con un prelievo mensile massimo fissato nella misura di:

  •  1/10 nel caso in cui l'importo mensile percepito dal debitore sia minore di 2.500 euro netti
  •  1/7 nel caso in cui l'importo mensile percepito dal debitore sia compreso fra 2.500 e 5.000 euro netti
  •  1/5 nel caso in cui l'importo mensile percepito dal debitore vada oltre i 5.000 euro netti.
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  • Trib. Modena, Giud. Dott.ssa Gherardi A., sentenza n. 1313 del 7 ottobre 2010 19 dicembre 2010 at 10:03

    Le pensioni sono pignorabili nella misura di 1/5 di quanto ecceda il c.d. “minimo INPS” (attualmente pari ad euro 460,97), che nelle intenzioni del Legislatore rappresenta il c.d. “minimo vitale” o “di sussistenza” ancorato ad un dato certo ed uguale per tutti i debitori.

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