Pignorabilità di stipendi e pensioni - il codice civile

Ma, l'articolo 545 del codice di procedura civile  sancisce che:

“… Le somme dovute dai privati a titolo di stipendio, di salario di altra indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego … possono essere pignorate nella misura di un quinto per i tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni, ed in eguale misura per ogni altro credito”.

E, dunque, la legge finanziaria e l'articolo 545 del codice di procedura civile fra loro combinati dispongono che:

  1. è consentito il pignoramento per crediti alimentari fino all'importo di un quinto, al netto delle trattenute;
  2. per debiti verso il datore di lavoro derivanti dal rapporto nel limite di un quinto, al netto delle ritenute;
  3. per tributi dovuti all'amministrazione pubblica (Stato, province e comuni) nel limite di un quinto, sempre al netto delle ritenute.
  4. per ogni altro credito nei limiti di un quinto.
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Commenti e domande

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  • Trib. Modena, Giud. Dott.ssa Gherardi A., sentenza n. 1313 del 7 ottobre 2010 19 dicembre 2010 at 10:03

    Le pensioni sono pignorabili nella misura di 1/5 di quanto ecceda il c.d. “minimo INPS” (attualmente pari ad euro 460,97), che nelle intenzioni del Legislatore rappresenta il c.d. “minimo vitale” o “di sussistenza” ancorato ad un dato certo ed uguale per tutti i debitori.

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