Separazione personale - Casa assegnata comunque espropriata

L’esistenza di un provvedimento di assegnazione della casa familiare non è elemento che possa incidere sulla pignorabilità del bene.

Per giurisprudenza consolidata il provvedimento giudiziale di assegnazione della casa familiare al coniuge affidatario, avendo per definizione data certa, è opponibile, ancorché non trascritto, al terzo acquirente in data successiva per nove anni dalla data dell’assegnazione, ovvero ma solo ove il titolo sia stato in precedenza trascritto – anche oltre i nove anni.

In tale contesto il diritto vantato dall’assegnataria, opponibile al terzo acquirente, non paralizza tuttavia quello del creditore di procedere sul bene oggetto dell’assegnazione, pignorandolo e facendolo vendere coattivamente.

Così si è espressa la Corte di cassazione nella sentenza numero 12466/12.

11 Settembre 2014 · Ornella De Bellis

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Stai leggendo Separazione personale - Casa assegnata comunque espropriata Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 11 Settembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 2 Gennaio 2018 Classificato nella categoria azioni esecutive revocatoria pignoramento ed espropriazione » mini guide Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

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