A differenza della cambiale, la levata di protesto di assegno bancario o postale comporta sempre la necessità di ottenere il provvedimento di riabilitazione da parte del Tribunale di competenza


Salve a tutti, mi trovo a districarmi in una situazione causata soprattutto dalla mia legegrezza.

Ho il protesto di n° 5 assegni bancari iscritti presso la CCIAA il 06/08/2009.  Di alcuni assegni ho la liberatoria datata 16/10/2009, di altri la liberatoria è datata 05/03/2010.

Come posso fare per cancellare i protesti?

Ringrazio sin da ora chi vorrà rispondermi!!!

A differenza della cambiale, la levata di protesto di assegno bancario o postale comporta sempre la necessità di ottenere il provvedimento di riabilitazione da parte del Tribunale di competenza.

Il provvedimento di riabilitazione è concesso se vengono rispettate le seguenti condizioni:

Successivamente al provvedimento di riabilitazione è necessario richiedere la cancellazione alla CCIAA presentando la seguente documentazione:

Vi sono alcuni particolari casi di protesti di assegni bancari e postali nei quali è possibile presentare subito la domanda di cancellazione alla CCIAA. I casi interessati sono i seguenti:

La Legge 235/2000 da la possibilità ai soggetti sopraindicati (il correntista, la filiale di banca o l’ufficio postale, il pubblico ufficiale) di presentare domanda di cancellazione del protesto al Presidente della Camera di Commercio dove è stato levato il protesto allegando i documenti che provano l’illegittimità o l’erroneità del protesto.

Inoltre, è opportuno tenere presente che la levata di protesto di assegno, oltre all’iscrizione nel bollettino dei protesti della CCIAA, comporta l’avvio automatico di altre due procedure:

  1. il preavviso di iscrizione all’archivio C.A.I. (Centrale Allarmi Interbancaria gestita dalla SIA S.p.A.);
  2. una sanzione pecuniaria applicata dalla Prefettura di competenza.

L’iscrizione nell’archivio C.A.I. è sicuramente fra le due la più grave in quanto comporta per un periodo di 6 mesi la revoca all’emissione di assegni ed il divieto per qualunque banca o ufficio postale di pagare assegni emessi dal traente e aprire allo stesso nuovi conti, anche nel caso in cui non ci sia stata la levata di protesto.

Ambedue i provvedimenti sono evitabili se si è provveduto al pagamento dell’assegno entro il termine di 60 giorni dalla levata del protesto.

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21 Marzo 2010 · Tullio Solinas



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Stai leggendo A differenza della cambiale, la levata di protesto di assegno bancario o postale comporta sempre la necessità di ottenere il provvedimento di riabilitazione da parte del Tribunale di competenza Autore Tullio Solinas Articolo pubblicato il giorno 21 Marzo 2010 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria protesti e protestati - domande e risposte

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