Il disastro del progetto garanzia giovani » La storia di un flop annunciato tra le proteste dei tirocinanti e le riflessioni degli esperti

A più da un anno dalla sua attuazione forniamo un analisi sul progetto garanzia giovani, tanto sponsorizzato e pubblicizzato ma, a dire di tirocinanti e addetti ai lavori, destinato a diventare un vero e proprio flop.

Il 2014 era stato l'anno di avvio della Youth Guarantee, o Progetto Garanzia Giovani, il programma europeo per favorire l'occupabilità e l'avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro.

Il piano prevedeva, e prevede tutt'ora, una serie di misure, a livello nazionale e territoriale, in teoria, volte a facilitare la presa in carico dei giovani tra 15 e 25 anni per offrire loro opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro.

Da notare bene che in Italia il governo ha deciso di estenderlo fino ai 29 anni.

Ma, a più di un anno dalla sua introduzione, le aspettative attese sono state soddisfatte?

Vediamolo nel prosieguo dell'articolo.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il disastro del progetto garanzia giovani » la storia di un flop annunciato tra le proteste dei tirocinanti e le riflessioni degli esperti. Clicca qui.

Stai leggendo Il disastro del progetto garanzia giovani » La storia di un flop annunciato tra le proteste dei tirocinanti e le riflessioni degli esperti Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 22 luglio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria lavoro e pensioni Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.




Cerca