Professionisti: toscana, prestiti d'onore per giovani

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento, oppure qui o consultando questa sezione.

La Regione Toscana, prima in Italia, aiuterà i giovani professionisti a formarsi, con un prestito d'onore durante il tirocinio fino a trent'anni e con sostegni nei primi anni di attività rivolti a chi deciderà di aprire uno studio, ancora meglio se uno studio associato, fino a quarant'anni. Aiuti per i giovani che volevano aprire un bar, un'impresa agricola o una bottega artigiana già esistevano da tempo.

Prestiti ed aiuti ai giovani professionisti e alle donne professioniste sono invece una novità assoluta. "Sostenere chi intende avviare una nuova attività vuol dire favorire la mobilità sociale - sottolinea l'assessore regionale alle professioni, Agostino Fragai -. Prestiti d'onore e sostegni agli studi non sono comunque l'unica novità della proposta di legge sulle professioni, che la giunta ha approvato ieri e che ora passerà all'attenzione del Consiglio: una proposta di legge ‘partecipatà , scritta a più mani assieme ai tanti e diversi rappresentanti del mondo delle professioni intellettuali.

Oltre a prestiti e agevolazioni finanziarie - un milione di euro il fondo per adesso messo a disposizione - la proposta di legge prevede infatti una commissione regionale, dove ordini ed associazioni esprimeranno il loro parere su provvedimenti che interessano le professioni intellettuali e dove potranno avanzare anche proposte alla Regione, e una struttura multidisciplinare pensata come struttura di raccordo e per la formazione, a servizio dei professionisti ma anche degli utenti. "Sono anni che i governi nazionali, che si sono alternati, discutono della materia senza aver prodotto niente.

La proposta di legge che abbiamo approvato occupa uno spazio ‘neutrò - spiega Fragai - e rispetto a proposte passate, su cui era intervenuta la censura della Corte Costituzionale, non entra nei profili di riordino del settore di competenza statale. Non per questo la legge non è importante. Anzi, definisce misure di intervento concrete che torneranno comunque utili anche nel caso che una vera riforma del settore venga realizzata a livello nazionale".

Le modalità di concessione di prestiti e contributi saranno affidati al regolamento che seguirà alla legge. "Un'ipotesi - anticipa l'assessore - è quella, per i prestiti d'onore per i tirocinanti, di un assegno fino a 3 mila euro, restituibili in quattro anni senza interessi, e per i giovani professionisti già in attività di contributi per l'avvio di studi professionali fino a 6-7 mila euro".

10 settembre 2008 · Antonio Scognamiglio

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Raccolte di altri articoli simili - clicca sul link dell'argomento di interesse

Approfondimenti e integrazioni

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare qui. Per accedere con credenziali Facebook puoi cliccare qui.

1 3 4 5

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca