Perchè Equitalia utilizza oggi la notifica postale diretta della cartella esattoriale - Le procedure di notifica che un tempo tutelavano il destinatario

Di seguito i principi espressi dai giudici della Corte di Cassazione nella sentenza numero 12005/2015 che, purtroppo però, si riferisce ad un contenzioso originato, nel lontano 2005, dalla notifica di una cartella esattoriale a soggetto irreperibile, in un tempo in cui la giurisprudenza di legittimità non aveva ancora avallato la facoltà per Equitalia di avvalersi della notifica diretta, via posta, della cartella esattoriale. Com'è tristemente noto, la notifica diretta di un atto, attraverso il servizio postale, non offre più alcuna garanzia per il destinatario di venire effettivamente a conoscenza, in tempo utile per una eventuale impugnazione, del contenuto della comunicazione a lui indirizzata. Oggi, in pratica, grazie alla notifica diretta della cartella esattoriale affidata ai servizi postali, nessuna censura di legittimità potrebbe viziare la procedura perfezionata per compiuta giacenza e limitata al solo tentativo di consegna presso il domicilio o la residenza del destinatario temporaneamente irreperibile, qualora quest'ultimo disponesse, nel Comune di domicilio fiscale, di un luogo dove svolge attività di lavoro.

Ma vediamo cosa hanno eccepito, al riguardo, i giudici della Corte di cassazione.

Ai sensi delle norme vigenti (articolo 60 dpr 600/73), quando nel comune nel quale deve eseguirsi la notifica di una cartella esattoriale non vi è abitazione, ufficio o azienda del contribuente, l'avviso del deposito (disposto dall'articolo 140 del codice di procedura civile) in busta chiusa e sigillata, si affigge nell'albo del Comune, e la notifica, ai fini della decorrenza del termine per ricorrere, si ha per eseguita nell'ottavo giorno successivo a quello di affissione.

In virtù di tale chiaro quadro normativo, non vi è quindi dubbio che siffatta specifica procedura di notifica è applicabile nella sola ipotesi in cui nel comune nel quale deve eseguirsi la notifica non vi sia abitazione, ufficio o azienda del contribuente.

Al contrario, quando nel comune di domicilio fiscale vi sia abitazione, ufficio o azienda del contribuente, la procedura di notifica da adottare è quella ordinaria (di cui agli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile) in base alla quale la notifica va tentata, rispettivamente, nelle mani proprie del destinatario e, in caso di irreperibilità, a una persona di famiglia o addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda. Ed è pertanto nulla la notifica di una cartella esattoriale affissa all'albo del Comune senza aver effettuato la procedura ordinaria di notifica.

Per ufficio del destinatario, ai sensi delle disposizioni in esame, deve intendersi non solo quello da costui creato, organizzato o diretto per la trattazione degli affari propri, ma anche quello dove egli abitualmente presta servizio o svolge una sua attività, senza che rilevi il fatto che si tratti di attività privata o pubblica o che detta attività sia svolta nell'ambito di un rapporto di lavoro autonomo o subordinato.

Tanto, sia in base alla lettera delle richiamate disposizioni normative, che non distinguono l'ufficio in base alla natura del rapporto di lavoro, sia in conformità della ratio delle stesse, non potendosi dubitare che, a prescindere dalla natura del rapporto di lavoro, la sussistenza di un ufficio postula comunque una relazione di fatto fra il soggetto ed il luogo tale da rendere assai probabile la tempestiva ricezione della notifica da parte del notificando.

16 giugno 2015 · Piero Ciottoli

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Stai leggendo Perchè Equitalia utilizza oggi la notifica postale diretta della cartella esattoriale - Le procedure di notifica che un tempo tutelavano il destinatario Autore Piero Ciottoli Articolo pubblicato il giorno 16 giugno 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria notifica della cartella esattoriale e degli atti impositivi in generale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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