Indice del post vademecum sulla privacy nel marketing a tutela dei consumatori

La privacy del cliente nel marketing, partendo dal supermercato fino alle vendite telefoniche: un utile vademecum a tutela dei consumatori. Alla base di ogni attività di impresa c'è la relazione positiva che un'azienda riesce a instaurare con la clientela, la qualità dei prodotti o servizi che offre, la possibilità di farli conoscere a potenziali nuovi clienti e di fidelizzare quelli che li hanno già acquistati. Lo strumento principale per gestire questa relazione è il marketing. Il rispetto del consumatore e il corretto uso dei suoi dati personali, a partire da quelli necessari per contattarlo fino alle informazioni più private, [ ... leggi tutto » ]

Nel momento in cui un'azienda si approccia al mercato deve decidere quale strategia adottare. Al di là delle questioni squisitamente tecniche e commerciali, la prima scelta che si trova davanti è quella di decidere se comportarsi come una società "amica del cliente" oppure no: se entrare nella sua vita di nascosto e senza essere stata invitata o proporsi apertamente come consigliere per gli acquisti, se "bombardarlo" di spam o se chiedere il permesso prima di contattarlo al telefono o su Internet. La prima regola che deve adottare un'azienda che tratta i dati personali di consumatori, attuali o potenziali, è [ ... leggi tutto » ]

L'approccio positivo di una società verso il consumatore comincia con l'informarlo in merito al trattamento dei dati personali. L'INTERESSATO, ovvero la persona a cui si riferiscono i dati (ad esempio il destinatario del messaggio promozionale, sia esso un cliente già acquisito o solo potenziale), deve essere informato dall'azienda, prima che essa inizi ad usarli, che i suoi dati personali saranno trattati a fini commerciali. Questa persona ha diritto di sapere chi e come userà i suoi dati, se sono indispensabili per la fornitura del prodotto o del servizio richiesto, a chi rivolgersi per ottenere chiarimenti o per esercitare i [ ... leggi tutto » ]

Una grande quantità di dati personali, dall'indirizzo di residenza al numero di telefono, sono liberamente accessibili a chiunque perché inseriti in registri pubblici (dal Pubblico Registro Automobilistico, alle liste elettorali e agli albi professionali) per finalità di interesse generale. Altre informazioni, come fotografie o indicazioni su preferenze e hobby, sono presenti su Internet, magari caricate dagli utenti stessi sui propri profili di social network per condividerle con la rete di amici. Il fatto che questi dati siano facilmente reperibili non autorizza però le società a utilizzarli per inviare co­municazioni promozionali, anche automatizzate, senza il consenso preventivo dei destinatari. Nel [ ... leggi tutto » ]

La profilazione di un utente - che si realizza monitorando, ad esempio, il comportamento di un consumatore al momento dell'acquisto o analizzando i suoi gusti, le abitudini e gli interessi - consente alle aziende di definire offerte mirate e puntuali. Questa attività di "personal shopper", di "aiutante agli acquisti", deve però essere condotta apertamente e con il consenso del consumatore. Nessuno accetterebbe mai, infatti, di essere accompagnato e spiato di nascosto solo sulla base di una promessa di ricevere pubblicità probabilmente meno fastidiosa del normale spam. E' sempre indispensabile il consenso per effettuare la profilazione dei consumatori? In casi [ ... leggi tutto » ]

Le società sono alla continua ricerca di dati su nuovi potenziali clienti, magari accedendo a elenchi pub­blici o alle informazioni raccolte da altre imprese. A volte desiderano contattare i propri clienti per chiedere il consenso a ulteriori trattamenti sui loro dati personali. Spesso si scambiano e rivendono tali informazioni o, avendo anche sedi all'estero, vi trasferiscono i dati dei propri utenti. In ogni caso l'utente è tutelato e queste attività d'impresa devono sempre svolgersi nel rispetto della normativa sulla privacy, con un'adeguata informativa e il pieno consenso della persona interessata. È possibile cercare nuovi clienti utilizzando i recapiti contenuti [ ... leggi tutto » ]

Poche pratiche di marketing possono risultare fastidiose e invadenti come le telefonate indesiderate, spesso ricevute in orari sconvenienti, per proporre offerte relative a qualunque genere di prodotto e servizio, da contratti nel settore energetico all'acquisto di vini. La normativa del settore è stata di recente modifi­cata dal legislatore e prevede, per chi è presente sugli elenchi telefonici, il regime di "opt-out", ovvero un capovolgimento degli obblighi stabiliti per il consenso privacy: non deve essere l'azienda a chiedere all'utente di potergli proporre offerte commerciali, ma deve essere l'utente a iscriversi nel Registro Pub­blico delle Opposizioni nel caso non desideri essere [ ... leggi tutto » ]

Internet offre straordinari strumenti di lavoro, di svago, di comunicazione: può anche essere il luogo vir­tuale dove conoscere e acquistare prodotti e servizi. Questo mondo digitale, però, non è privo di regole: le società devono rispettare i diritti degli utenti e le tutele previste dalla normativa sulla privacy. Il "navigatore", l'utente dei social network, indipendentemente dal fatto che acceda in rete via smartphone o pc, deve sempre essere adeguatamente informato ed essere messo nella condizione di esprimere il con­senso sui trattamenti dei propri dati personali per marketing, profilazione o per altre finalità (come la co­municazione a terzi dei dati [ ... leggi tutto » ]

Le persone fisiche che subiscono spam o altre attività di marketing indesiderato possono rivolgersi al Garante presentando una SEGNALAZIONE (che può essere inviata via e-mail senza particolari formalità). Se intendono invece esercitare gli specifici diritti riconosciuti dal Codice della privacy (ad esempio diritto di accesso, di aggiornamento dei dati, di opposizione al trattamento), possono rivolgersi al titolare dei dati (cioè la società o altro soggetto che ha inviato il messaggio pubblicitario), anche avvalendosi del modello standard pubblicato sul sito www.garanteprivacy.it In caso di mancato o inidoneo riscontro da parte del titolare dei dati, l'interessato può presentare RICORSO al Garante [ ... leggi tutto » ]

Un considerevole numero di segnalazioni ricevute dal Garante riguarda le cosiddette pratiche di "marke­ting selvaggio", condotte da società che non rispettano le regole in tema di promozioni telefoniche. L'Au­torità è intervenuta più volte per sanzionare chi non si attiene alla normativa, magari contattando persone che si sono già iscritte al Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), operando senza fornire all'utente un'adeguata informativa, oppure evitando di acquisire il consenso al trattamento dei dati personali ove previsto dalla normativa sulla privacy. Per facilitare il consumatore vessato contro la sua volontà, il Garante ha predisposto dei moduli semplifi­cati per segnalare le violazioni di [ ... leggi tutto » ]

14 luglio 2015 · Gennaro Andele

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Stai leggendo Indice del post Vademecum sulla privacy nel marketing a tutela dei consumatori Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 14 luglio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 14 luglio 2015 Classificato nella categoria tutela consumatori - pratiche commerciali scorrette, clausole vessatorie e pubblicità ingannevole, servizi non richiesti Inserito nella sezione tutela consumatori.

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