Prevenzione e contrasto delle truffe nel settore RC auto

Bisogna sempre tener presente che le truffe ai danni delle compagnie operanti nel settore assicurativo per la responsabilità civile auto si riverberano poi sui costi che il consumatore è costretto a corrispondere per una polizza. Solo per fare un esempio, per un neopatentato napoletano il premio RC auto può andare da 1356 a 3909 euro, vale a dire, prendendo a riferimento il costo più basso, almeno settecento euro in più rispetto a un giovane automobilista che vive a Berlino o a Monaco di Baviera.

Allo scopo di rendere più efficace la prevenzione e il contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore delle assicurazioni obbligatorie per i veicoli a motore immatricolati in Italia, il Codice delle assicurazioni private prevede l’istituzione, presso l’IVASS, di una banca dati dei sinistri e due banche dati denominate anagrafe testimoni e anagrafe danneggiati.

Finalmente, l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle ASSicurazioni), in ossequio alla normativa vigente ha adottato, con provvedimento del primo giugno 2016, il Regolamento per raccogliere, in archivi elettronici, i dati dei sinistri relativi ai veicoli a motore immatricolati in Italia, nonché i dati dei testimoni e dei danneggiati riferiti ai medesimi sinistri, al fine di agevolare la prevenzione e il contrasto di comportamenti fraudolenti nel settore dell’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore.

I dati per l’alimentazione delle banche dati saranno comunicati all’IVASS, dal momento in cui perviene la richiesta di risarcimento o della denuncia e fino alla definizione del sinistro, da parte dell’impresa di assicurazione italiana che ha ricevuto la richiesta di risarcimento del danneggiato, nel caso di sinistri soggetti alla procedura di risarcimento diretto o che gestisce la procedura di liquidazione a seguito della richiesta di risarcimento del danneggiato.

I dati da comunicare riguardano gli elementi identificativi del sinistro, dei testimoni del sinistro, dei danneggiati dal sinistro, dei contraenti, dei proprietari e dei conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro, dei professionisti incaricati in relazione al sinistro, delle carrozzerie o autofficine di riparazione dei veicoli coinvolti nel sinistro nonché delle autorità e dei presidi di pronto soccorso eventualmente intervenuti in relazione al sinistro.

Saranno inoltre inseriti negli archivi elettronici gli elementi identificativi dei pagamenti per danni a cose e/o persone determinati dal sinistro, ivi inclusi i beneficiari, le informazioni, in caso di danni alle cose, sulle parti danneggiate, nonché, in caso di danni alle persone, sulle sedi delle lesioni o sull’eventuale decesso.

I dati resteranno nelle banche dati per cinque anni dalla data di definizione di ciascun sinistro. Decorso tale termine, i dati relativi a ciascun sinistro definito saranno estratti dalle banche dati e riversati su altro supporto informatico gestito dall’IVASS e dall’Istituto comunicati esclusivamente per esigenze di giustizia penale o a seguito di esercizio dei diritti degli interessati. Decorsi dieci anni dalla data di definizione di ciascun sinistro, i dati che permettono di identificare le persone fisiche e giuridiche coinvolte a vario titolo nei sinistri, verranno cancellati.

17 Giugno 2016 · Giovanni Napoletano

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Stai leggendo Prevenzione e contrasto delle truffe nel settore RC auto Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 17 Giugno 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Giugno 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - phishing truffe e frodi informatiche Inserito nella sezione tutela consumatori

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