Prestito personale e contestazione per apprendista

Concesso un prestito personale a firma singola di 35000 euro

Nell’anno 2007 mi è stato concesso un prestito personale a firma singola di 35000 euro.

Oggi posso o potrò in qualche modo contestarglielo eventualmente davanti ad un giuduce.

Dato che all’epoca ero apprendista e non potevo garantirgli i pagamenti? (il mio contratto d’apprendista è durato 3 anni).

Il debitore per ottenere un prestito personale non deve necessariamente avere delle garanzie da offrire

Le garanzie chieste al debitore, come quella di avere almeno un contratto di lavoro da dipendente a tempo indeterminato, rappresentano uno strumento che potrebbe minimizzare i danni subiti dal creditore, nell’eventualità di insolvenza del debitore.

Ma, non costituiscono un obbligo di legge.

Il debitore, cioè, per ottenere un prestito personale non deve necessariamente avere delle garanzie da offrire, o se le presenta, non si può successivamente imputare al creditore l’onere di non averle compitamente verificate.

Il microcredito, peraltro, si basa proprio sul concetto di poter consentire l’ingresso nel circuito del credito a soggetti non bancabili, cioè che non sono in grado di offrire delle valide garanzie a fronte del finanziamento che richiedono.

Pertanto, lei non ha alcun elemento per poter realizzare quanto si propone. Per riuscire nell’intento, dovrebbe dimostrare che, quando ha firmato il contratto di prestito, non era capace di intendere e di volere oppure che l’hanno costretta, con la violenza, ad accettare il finanziamento.

25 Settembre 2012 · Genny Manfredi

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Stai leggendo Prestito personale e contestazione per apprendista Autore Genny Manfredi Articolo pubblicato il giorno 25 Settembre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 30 Aprile 2017 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - eredità successione e donazioni - domande e risposte

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