Che differenza c'è tra un prestito classico e il prestito cessione del quinto ?

La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è una particolare forma di prestito personale, il cui rimborso avviene attraverso l'addebito della rata sulla busta paga o pensione.

Quindi cessione perché appunto avviene una trattenuta in busta paga e “del quinto” perché la rata non può eccedere un quinto dello stipendio netto del dipendente.

Mentre in un prestito tradizionale, la rata viene pagata dal debitore alla banca o alla finanziaria secondo le modalità concordate (es. bonifico,bollettino postale, addebito sul conto corrente) nella Cessione del V la rata viene detratta direttamente dal salario o dalla pensione. Quindi è l'azienda per la quale si lavora o l'INPS/INPDAP (nel caso di una cessione del quinto della pensione) a pagare la rata direttamente alla finanziaria o alla banca.

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Stai leggendo Che differenza c'è tra un prestito classico e il prestito cessione del quinto ? Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 1 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria contratti di prestito microcredito e usura e sovraindebitamento - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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  • margherita tozzi 7 settembre 2009 at 17:34

    INPS: prestiti agevolati con cessione del quinto della pensione

    I pensionati INPS (ad eccezione di coloro i quali percepiscono pensioni e assegni sociali, invalidità civili, assegno mensile per assistenza ai pensionati per inabilità, assegni di sostegno al reddito, pensioni del personale bancario e assegni al nucleo familiare) potranno richiedere ed ottenere un piccolo prestito dalle banche grazie alla cessione di un quinto dell’assegno di pensione. L’Inps e il Ministero del Lavoro hanno predisposto una bozza di convenzione quadro finalizzata alla concessione di finanziamenti per i pensionati dell’istituto, stabilendo modalità e regole a tutela di chi chiede il prestito.

    Questa importante convenzione va nella direzione della tutela dei pensionati e, quindi, crea una sorta di “bollino blu” per evitare che vi sia qualcuno che voglia approfittarsi di chi ha meno tutele, come appunto gli anziani.

    Secondo la convenzione, il pensionato può chiedere il finanziamento alla banca o ad un intermediario finanziario autorizzato e l’Inps provvederà a pagare le rate di rimborso trattenendole direttamente dalla pensione, per un importo massimo equivalente ad un quinto della stessa e per un periodo massimo di dieci anni.

    A maggior tutela dell’utenza, per contenere i tassi di interesse applicati, sarà proposto alle banche e agli intermediari finanziari di sottoscrivere una convenzione con la quale si impegnano a rispettare i tassi più favorevoli indicati dall’istituto. E’ previsto, per i prestiti al di sotto dei 5 mila euro, che il tasso non potrà superare l’8,45%. Per quelli al di sopra dei 5 mila euro, il tasso non potrà mai superare il tetto del 7,55%.

  • Fabio Sandorlà 14 settembre 2008 at 14:40

    un articolo veramente interessante,la cessione del quinto è un ottimo metodo per sopravvivere per molti pensionati.

  • antonio 9 settembre 2008 at 10:54

    Buongiorno mi chiamo Antonio e ho ottenuto da Italcredi un finanziamento con la cessione del quinto. Mi sono dimesso con un altro posto di lavoro ma la mia liquidazione non mi è stata corrisposta. Cosa devo fare per ottenere la restituzione della mia liquidazione avendo già dato istruzioni alla Ditta c/o la quale lavoro di cedere dal mio stipendio la rata prevista dal contratto.
    Attendo una Vs. cortese risposta
    Grazie mille
    Antonio




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