Il Prefetto potrà segnalare eventuali abusi delle banche all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF)

Potrà essere inviata, a cura del Prefetto, alla segreteria tecnica del collegio ABF territorialmente competente e contestualmente anche all'interessato e alla banca, una relazione contenente l'oggetto del ricorso e l'esposizione delle ragioni per le quali si ritiene necessario sottoporre la controversia all'Arbitro Bancario Finanziario; l'invio della relazione potrà avvenire entro 60 giorni dalla ricezione della domanda, anche in caso di mancata risposta della banca.

Dunque, la procedura consente al Prefetto un intervento immediato di "moral suasion" sulla banca; l'istituto di credito chiamato a fornire risposta all'invito del Prefetto potrebbe presumibilmente ripensare un atteggiamento di immotivata chiusura. Qualora questa prima fase non produca risultati, la procedura prevista fornisce all'Abf una segnalazione qualificata, frutto di una pur sommaria istruttoria da parte della prefettura.

Per di più offre l'occasione di limitare l'utilizzo delle informazioni raccolte illegittimamente nelle cosiddette banche dati occulte dei cattivi pagatori. Non potrà, infatti, costituire una giustificazione il diniego di un prestito o di un mutuo espresso in ragione della presenza, a carico del richiedente, di segnalazioni ormai cancellate da anni.

Per porre una domanda sulla task force dei prefetti chiamati a vigilare sui dinieghi allo sportello, su servizi bancari, carte di credito e di debito nonché su altri argomenti correlati, clicca qui.

10 aprile 2009 · Antonio Scognamiglio

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