Prestiti e assegni, frode creditizia in agguato

Falsificare, rubare, utilizzare documenti smarriti o copie poco leggibili degli stessi sono tra le tecniche più diffuse oggi da chi compie frodi creditizie. Si tratta di un fenomeno in ampia ascesa (17mila tentativi nel 2006, il 55% in più rispetto a un anno prima) che ha messo a rischio nell'ultimo anno 80 milioni di euro.

Lo rivela l'Osservatorio Crif 2007 sulle frodi creditizie tramite furto di identità che ha elaborato questi dati con le denunce presentate alle Forze dell'ordine.

Sono tre gli aspetti più rilevanti:

- più della metà delle frodi riguarda la richiesta di finanziamenti a rate di piccolo taglio (fino a 2mila euro) mentre l'emissione di assegni falsi è un fenomeno marginale (inferiore all'1%), anche se in questo caso l'importo medio frodato è pià alto (oltre 5mila euro);

- chi eroga prestiti di piccolo taglio spesso lo fa attraverso uno scarso controllo preventivo sui documenti, che come visto possono essere alterati. Mentre in molti casi ci si fida ancora delle fotocopie;

- i soggetti frodati si accorgono di aver subito un danno anche a tre mesi di distanza e, una volta appurato ciò, sono costretti quasi sempre a sporgere denuncia contro ignoti (solo il 6% dei truffatori viene identificato).

Morale della favola: conservare con cura i propri documenti perché a volte basta una fotocopia per ritrovarsi addebitati in conto migliaia di euro.

8 luglio 2013 · Giovanni Napoletano

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Stai leggendo Prestiti e assegni, frode creditizia in agguato Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 8 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 16 novembre 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - frode creditizia e furto di identità Inserito nella sezione tutela consumatori.

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