Prestiti » Alle donne non li concedono: vi spieghiamo i motivi

In Italia, le donne italiane ad ottenere prestiti e ancora oggi possono essere considerate gli elementi economicamente fragili del sistema. Lo rileva un recente studio, che ha analizzato i dati forniti dalla Banca d'Italia sui bilanci delle famiglie italiane nel 2012.

La ricerca ha analizzato, in particolare, la condizione finanziaria ed economica delle donne italiane sotto i 65 anni a capo di un nucleo familiare, per capire quali differenze vi siano con quelli guidati da uomini.

Dallo studio è così emerso che le donne italiane, pur essendo in media più istruite degli uomini, guadagnano meno e tendono a non avere beni immobil, facendo affidamento maggiormente su liquidità che deriva da prestiti di parenti e amici quanto si trovano in situazioni di necessità.

Le donne alla guida di una famiglia, cioè, dimostrano in media una ricchezza inferiore di circa 40 mila euro a quella media degli uomini, con una riduzione maggiore che si è imposta negli anni della crisi economica.

Anche il reddito delle famiglie rosa è inferiore e di conseguenza la capacità di acquisto e la propensione al consumo.

Gli acquisti durevoli del gentil sesso sono ridotti, ragione per cui è ridotta anche la loro richiesta di prestiti e mutui, due prodotti bancari che vengono sostituiti da altre strategie.

I nuclei familiari rosa infatti non chiedono prestiti per auto e case, ma vivono per lo più in affitto e comunque tendono a rimandare le spese importanti a tempi più propizi.

26 maggio 2014 · Patrizio Oliva

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Link a ritroso

Stai leggendo Prestiti » Alle donne non li concedono: vi spieghiamo i motivi Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 26 maggio 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 22 gennaio 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca