Decadenza dal potere di accertamento dei tributi locali nella procedura di riscossione mediante ruoli (con cartella esattoriale)

Nella procedura di riscossione mediante ruoli la Pubblica Amministrazione si occupa di accertare il credito, mentre il compito di formare e notificare al debitore il titolo esecutivo (la cartella esattoriale o di pagamento) è svolto dal concessionario della riscossione (o agente della riscossione). Le somme che risultano dovute a seguito dei controlli, di qualsiasi tipo, e degli accertamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione vengono iscritte a ruolo: il ruolo non è altro che un elenco contenente i dati anagrafici e fiscali dei debitori e le somme da essi dovute. Il ruolo viene poi trasmesso (reso esecutivo) al concessionario della riscossione (in ambito nazionale si tratta nient'altro che di Equitalia) che provvede alla predisposizione e alla notifica delle cartelle di pagamento (o esattoriali), alla riscossione delle somme e all'avvio dell'esecuzione forzata, in caso di mancato pagamento.

Di seguito i concetti più importanti da ricordare:

  • Relativamente alla procedura di riscossione dei crediti tributari mediante iscrizione a ruolo, bisogna distinguere fra:
    1. la decadenza dal potere di accertare il credito tramite la notifica di un avviso di accertamento non immediatamente esecutivo al debitore;
    2. la decadenza dal potere di notificare il titolo esecutivo (la cartella esattoriale o di pagamento) al debitore iscritto a ruolo dopo la fase di accertamento;
  • I termini di decadenza dal potere di accertare il credito indicano la durata temporale ed il momento a partire dal quale la Pubblica Amministrazione può notificare al debitore l'avviso di accertamento non immediatamente esecutivo.
  • I termini di decadenza dal potere di emettere il titolo esecutivo (cartella esattoriale o di pagamento) indicano la durata del periodo temporale entro il quale il Concessionario della riscossione può notificare il titolo esecutivo (cartella esattoriale o di pagamento) al debitore iscritto a ruolo. Essi decorrono dalla notifica, al debitore stesso, dell'avviso di accertamento non immediatamente esecutivo.
  • Qualunque sia la modalità di trasmissione della comunicazione, la notifica di un atto si intende perfezionata, dal lato del richiedente, al momento dell'affidamento dell'atto all'ufficiale giudiziario o all'Ufficio postale che funge da tramite necessario del notificante. Per il destinatario, invece, la notifica si intende perfezionata nella data di ricevimento dell'atto attestata dall'avviso di ricevimento, o dopo i dieci giorni di giacenza (nell'ufficio postale o al Comune) previsti in caso di temporanea irreperibilità del destinatario e mancato ritiro.
  • Limitatamente alle imposte dirette, la fonte legislativa che regola i termini di decadenza per l'emissione della cartella esattoriale da parte del concessionario della riscossione è l'articolo 25 (cartella di pagamento) del dpr 602/1973. Sebbene, come già precisato, la normativa si riferisca esplicitamente ed in particolare alla riscossione mediante ruolo delle imposte dirette, l'articolo 18 (estensione delle disposizioni del dpr 602/1973) del decreto legge 46/1999 estende tali disposizione alla riscossione mediante ruolo dei crediti vantati da regioni, province, comuni, enti locali e previdenziali.
  • La finanziaria 2007 (legge 296/06, articolo 1 commi dal 161 al 167) ha fissato, invece, le norme relative alla decadenza del potere di accertamento dei tributi locali (Ici, Tarsu, Tosap, etc.).
  • In particolare, in tema di decadenza dal potere di accertamento del tributo, l'articolo 161 delle legge 296/06 recita Gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonchè all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni..
  • Nella tabella che segue vengono riepilogati i termini di decadenza dal potere di accertamento del tributo locale nella procedura di riscossione mediante ruoli (con emissione di cartella esattoriale da parte del concessionario della riscossione). Gli avvisi di accertamento devono essere notificati entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Pertanto, entro il 31 dicembre 2018 potranno essere notificati, a pena di decadenza, gli accertamenti relativi ai tributi locali per i quali la dichiarazione o il versamento avrebbero dovuto essere effettuati nel 2013.
  • anno in cui il tributo avrebbe dovuto essere pagato

    termine di decadenza

    2013

    31.12.2018

    2014

    31.12.2019

    2015

    31.12.2020

    2016

    31.12.2021

    2017

    31.12.2022

    2018

    31.12.2023

  • Quelli appresso indicati sono i termini di decadenza, previsti per il concessionario della riscossione, dal potere di notificare il titolo esecutivo (la cartella esattoriale o di pagamento) al debitore iscritto a ruolo così come emerso nella fase di accertamento portata a termine dall'ente creditore.
    1. Il concessionario notifica la cartella di pagamento, al debitore iscritto a ruolo o al coobbligato nei confronti dei quali procede, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione per le somme che risultano dovute e non versate a seguito dell'attività di liquidazione della dichiarazione stessa.
    2. Il concessionario notifica la cartella di pagamento, al debitore iscritto a ruolo o al coobbligato nei confronti dei quali procede, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo, per le somme dovute in base agli accertamenti d'ufficio.
    3. Il concessionario notifica la cartella di pagamento, al debitore iscritto a ruolo o al coobbligato nei confronti dei quali procede, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento in caso di omesso o insufficiente versamento della tassa automobilistica (l'articolo 5, comma cinquantunesimo del decreto legge 953/82 recita infatti L'azione dell'Amministrazione finanziaria per il recupero delle tasse dovute dal 1 gennaio 1983 per effetto dell'iscrizione di veicoli o autoscafi nei pubblici registri e delle relative penalità si prescrive (rectius decade ndr) con il decorso del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento. Nello stesso termine si prescrive il diritto del contribuente al rimborso delle tasse indebitamente corrisposte).
    4. Sempre per quel che riguarda la tassa automobilistica, la Corte di cassazione (sentenza 316/14) ha ritenuto che la semplice iscrizione a ruolo del debito non interrompe i termini di decadenza, mentre l'eventuale notifica al debitore (entro il triennio successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere effettuato il pagamento della tassa automobilistica) di un avviso di accertamento non immediatamente esecutivo a cura degli uffici regionali preposti alla riscossione, comporta necessariamente che la successiva notifica della cartella esattoriale debba essere perfezionata (in coerenza con quanto disposto dalla lettera c, articolo 25, del dpr 602/73) entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo (ovvero decorsi inutilmente 60 giorni dalla notifica dell'accertamento non immediatamente esecutivo senza che il debitore abbia provveduto all'impugnazione dell'atto o al pagamento del bollo auto).
condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.




Cerca