Indice del post come accertare la prescrizione e la decadenza dei tributi locali

In questo articolo si discute della prescrizione dei tributi locali, dei termini di decadenza per la notifica degli avvisi di accertamento e per la notifica della cartella esattoriale sempre relativamente ai tributi locali. Termini di prescrizione dei tributi locali I tributi locali si prescrivono nel termine di cinque anni dal giorno in cui il tributo è dovuto o dal giorno dell'ultimo atto interruttivo tempestivamente notificato al contribuente (articolo 2948  comma 4 del Codice civile). L'applicazione del termine breve di cinque anni (in luogo di quello ordinario di dieci anni) è stata affermata dalla Cassazione con sentenza del 23 febbraio [ ... leggi tutto » ]

Prima della cartella esattoriale, il contribuente deve ricevere un avviso di accertamento motivato (Legge 27 dicembre 2006, numero 296, articolo 1, commi 161 e 162). Fanno eccezione alcuni tributi, quale la TARSU, per i quali, non essendo prevista [ ... leggi tutto » ]

A partire dal 1 gennaio 2007, per effetto della Legge 27 dicembre 2006, numero 296, articolo 1, comma 161, gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma [ ... leggi tutto » ]

Il suddetto termine quinquennale è stato introdotto dalla Legge 27 dicembre 2006, numero 296. Conseguentemente, per i tributi locali relativi agli anni anteriori al 2007, valgono i termini in precedenza vigenti (previsti dall'articolo 71 del Decreto Legislativo numero 507/1993), ossia: in caso di denuncia infedele o incompleta, il Comune deve notificare un avviso di accertamento in rettifica entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della denuncia stessa, a pena di decadenza. in caso di omessa denuncia, il Comune deve notificare l'avviso di accertamento d'ufficio entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello [ ... leggi tutto » ]

Dopo l'avviso di accertamento, l'ente creditore iscrive il credito a ruolo. Entro quali termini? Si ritiene tacitamente abrogato il termine annuale di decadenza previsto per l'iscrizione a ruolo dall'articolo 72 del Decreto Legislativo numero 507/93. Tale abrogazione ha effetto dal 1 gennaio 2007, per effetto della entrata in vigore della Legge 27 dicembre 2006, numero 296. Se, dunque, si riceve una cartella per tributi locali relativi ad anni anteriori al 2007, è bene verificare che il Comune abbia effettuato l'iscrizione a ruolo entro l'anno successivo a quello per il quale è dovuto il tributo. Altrimenti si può eccepire la decadenza [ ... leggi tutto » ]

Dopo l'avviso di accertamento e l'iscrizione a ruolo, è prevista la notifica della cartella esattoriale tramite l'Agente della riscossione. Entro quali termini? Il Decreto Legge numero 106/2005, che ha modificato l'articolo 25 del DPR numero 602/1973, non si riferisce ai tributi locali. A colmare la lacuna è intervenuta la finanziaria del 2007 (Legge del 27 dicembre 2006, numero 296, comma 163) che ha stabilito: "Per la riscossione coattiva dei tributi locali il relativo titolo esecutivo (cartella o ingiunzione) deve essere notificato al contribuente, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui [ ... leggi tutto » ]

Se i termini appena indicati non vengono osservati, come procedere? Si può contestare la cartella, eccependo la decadenza dal potere di procedere alla riscossione coattiva tramite ruolo, nel caso si tratti di termini di decadenza. Oppure l'estinzione del credito preteso, nel caso si tratti di termini di prescrizione. E' doveroso comunque segnalare un'altra tesi, secondo cui il mancato rispetto dei termini di decadenza comporta esclusivamente la decadenza dalla facoltà di avvalersi dello strumento del recupero mediante ruolo (sistema più favorevole all'ente impositore) rimanendo tuttavia intatta la possibilità di agire secondo le norme del Codice di procedura civile, comunque entro [ ... leggi tutto » ]

Articolo 2948, comma 4, del codice civile e prescrizione quinquennale: si prescrivono in cinque anni gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi. Articolo 1, comma 161 legge 296/2006: Gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonchè all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere [ ... leggi tutto » ]

Il sollecito, spedito per posta semplice, è stato a suo tempo introdotto da Equitalia allo scopo di instaurare un clima di maggiore collaborazione e trasparenza nei rapporti con i contribuenti. Il sollecito è una sorta di ‘promemoria’ che viene inviato a chi ha un debito d’importo non elevato, fino a 10 mila euro, con l’invito a mettersi in regola. Con la legge 106/ 2011, di conversione del dl 70/2011, a partire dal 13 luglio 2011, per i debiti fino a 2 mila euro sono state introdotte importanti novità in materia di solleciti (si veda di seguito). L’avviso di intimazione [ ... leggi tutto » ]

29 novembre 2011 · Antonella Pedone

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Stai leggendo Indice del post Come accertare la prescrizione e la decadenza dei tributi locali Autore Antonella Pedone Articolo pubblicato il giorno 29 novembre 2011 Ultima modifica effettuata il giorno 6 ottobre 2017 Classificato nella categoria prescrizione debiti multe cartelle esattoriali tributi contributi » mini guide Inserito nella sezione prescrizione dei debiti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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