Prescrizione e decadenza dei debiti - L'esempio fiscale

Per comprendere quanto certi tempi di conservazione siano rilevanti è opportuno fare riferimento all'ambito fiscale. Con l'avvertenza che, per il pagamento di alcuni tributi - le imposte sui redditi, l'Iva e l'Ici, ad esempio - è bene prolungare di due anni il tempo previsto per la loro conservazione, considerato che spesso vengono prorogati i termini per il relativo controllo.

Per i contribuenti che non si sono avvalsi delle sanatorie previste dalla legge 289/2002 (Finanziaria 2003) i termini per l'accertamento, di cui ai Dpr 600/73 e 633/72, sono stati prorogati di due anni.

A partire dall'anno 2003 siapplicano i normali termini di accertamento. Gli avvisi di accertamento vanno notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.

In caso di omessa presentazione della dichiarazione o di presentazione di dichiarazione nulla, l'avviso di accertamento può essere notificato fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata. Il 31 dicembre 2008 è dunque scaduto il termine per l'accertamento nei confronti dei contribuenti che avevano presentato nei termini, nell'anno 2004, la dichiarazione dei redditi, dell'Iva o dell'Irap, modello Unico 2004 compreso. Per le dichiarazioni relative all'anno 2008, da presentare nel 2009, i termini per l'accertamento scadranno il 31 dicembre 2013.

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