Informativa personalizzata

Nella fase di preventivo per la concessione del credito non va effettuata alcuna segnalazione in centrale rischi

Sappiamo che quando si richiede un finanziamento si finisce in centrale rischi ed i dati vengono conservati per il tempo necessario all'istruttoria e comunque fino a sei mesi dalla data in cui si richiede il prestito. Ebbene alcune banche e finanziarie iscrivono in centrale rischi anche chi richiede solo un preventivo, rendendogli così impossibile rivolgersi ad altri operatori del settore prima della scadenza dei sei mesi

Il codice deontologico prescrive che al momento della raccolta dei dati personali relativi a richieste/rapporti di credito, la banca, o la finanziaria, informa l'interessato anche con riguardo al trattamento dei dati personali effettuato nell'ambito di un sistema di informazioni creditizie e che tale informativa deve essere resa obbligatoriamente per iscritto secondo il modello allegato al codice deontologico.

L'informativa personalizzata è un modello di informativa, proposto e fornito dal finanziatore al cliente, prima che lo stesso sia vincolato da un contratto e recante tutte le informazioni necessarie per avere completa chiarezza delle condizioni economiche e delle caratteristiche principali del finanziamento.

Essa viene predisposta conformemente a quanto disposto dalla Banca d'Italia e prevede che la banca o la finanziaria, sulla base delle condizioni offerte forniscono al consumatore, prima che egli sia vincolato da un contratto o da un'offerta di credito, le informazioni necessarie per consentire il confronto delle diverse offerte di credito sul mercato, al fine di prendere una decisione informata e consapevole in merito alla conclusione di un contratto di credito.

La posizione del Garante

Tenuto conto che il codice deontologico si applica solo in presenza di una richiesta/rapporto di credito e non nella fase propedeutica alla formulazione di una richiesta di finanziamento, si ritiene che, nella predisposizione dell'informativa personalizzata, si debba tener conto esclusivamente delle informazioni eventualmente rese, direttamente e spontaneamente, dal consumatore senza possibilità, in questa fase, di accedere ai sistemi di informazioni creditizie.

13 dicembre 2017 · Ornella De Bellis

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Commenti e domande

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  • Anonimo 15 dicembre 2017 at 05:30

    Pochi giorni fa ho ricevuto un ricorso di decreto ingiuntivo riguardante un debito del mio ex non pagato e poi ricontrattato con cambiali che sono state firmate anche da me ma non ho più questi documenti. I

    Il debito è stato contratto nel 2007 e la mia posizione attuale é di divorziata. Il mio ex non lavora è disoccupato ma io voglio capire visto la firma mia sulle cambiali a cosa vado incontro: lavoro ho un partime e vivo sola e la cosa mi preoccupa non poco visto che continuo nonostante il divorzio a ricevere cose da pagare da parte di persona irresponsabile poiché in tutti questi anni questi debito doveva essere pagato. Attendo risposta grazie mille.

    • Simone di Saintjust 15 dicembre 2017 at 10:53

      Purtroppo lei ha firmato da avallante (garante) o coobbligata (condebitrice): quindi risponde al creditore per il mancato adempimento del suo ex, nonostante il divorzio. Rischia il pignoramento del conto corrente e/o quello dello stipendio, anche se percepito in partime.

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