Sinistro in prossimità di scadenza della polizza e cambio compagnia assicurativa per evitare aumenti

Se malauguratamente, si incorre in un sinistro con la propria vettura, in in prossimità di scadenza della polizza, è possibile procedere al cambio della compagnia assicurativa per evitare aumenti indesiderati? Scopriamolo qui.

Molto spesso ci si chiede come viene conteggiato un sinistro che avvenga dopo l'ottenimento dell'attestato di rischio, ma prima del rinnovo della polizza, ovvero, come più propriamente detto, un sinistro fuori del periodo di osservazione.

Quello che sembra un caso molto particolare è in realtà abbastanza frequente: le ben note regole in vigore fin dalla riforma Bersani del settore assicurativo impongono infatti alle compagnie di inviare l'attestato di rischio con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla scadenza della polizza e tale attestato in genere si riferisce ad un periodo di osservazione fino ai 30 giorni ancora precedenti.

Questo significa che gli ultimi due mesi del periodo assicurato non sono mai “osservati” per quanto riguarda il calcolo del bonus-malus della scadenza annuale.

Ovviamente non vanno nel dimenticatoio, ma vengono semplicemente osservati nella annualità successiva.

Ogni periodo di osservazione relativo ad un attestato di rischio è quindi comunque di 1 anno, ma traslato di 60 giorni.

Soltanto il primo attestato dopo una prima stipula di una nuova polizza RC auto ha una durata di osservazione di soli 10 mesi.

Supponiamo dunque di avere un sinistro con colpa fuori del periodo di osservazione, ovvero in quei due mesi nei quali siamo sempre assicurati con la stessa polizza, ma durante i quali siamo già in possesso dell'attestato di rischio, dove ovviamente tale sinistro non compare.

Quando sarà conteggiato il malus?

Semplicemente alla annualità successiva, e questo gioca a favore dell'assicurato, che avrà l'aumento del premio della polizza non subito, ma l'anno successivo.

Ricordiamo che un sinistro che abbia almeno il 51% di colpa comporta un malus di 2 classi C.U. (classi di merito) a fronte di un bonus di 1 classe (quindi 3 classi di differenza) ed una segnalazione di sinistro nello storico degli ultimi 5 anni.

Questo può portare ad aumenti della polizza assicurativa anche molto consistenti, variabili ovviamente da caso a caso, ma che possono anche fa raddoppiare il premio annuo.

Dunque, a volte è possibile evitare il malus per un sinistro fuori del periodo di osservazione.

Cosa accade, infatti, se all'imminente scadenza viene stipulato un contratto con una nuova compagnia (non è più necessario inviare una disdetta alla precedente compagnia).

Per il calcolo del rischio si dovrà consegnare l'attestato in nostro possesso, attestato sul quale ovviamente non risulta l'incidente, quindi anche in questo caso il malus scatterebbe l'annualità successiva.

Pertanto, nel cambio di compagnia il sinistro può venire “dimenticato”?

Ebbene, la nostra vecchia compagnia ha in gestione la pratica del sinistro e sicuramente lo includerebbe come malus nel periodo successivo, ma la nuova assicurazione come fa a sapere del sinistro?

Due sono le modalità che ha a disposizione.

La prima, è tramite il database nazionale dei sinistri di ANIA, (la Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici) che può essere consultato da tutte le compagnie e quindi anche dalla nostra nuova assicurazione.

Questo sistema che dovrebbe tutelare le compagnie, funziona non sempre alla perfezione: per prima cosa l'aggiornamento dell'archivio non è sempre puntuale, secondariamente deve esserci sempre una verifica da parte dell'impiegato della compagnia.

Questo strumento informatico è da sempre avvolto da una sorta di alone di mistero sulla sua effettiva funzionalità ma, ad onore del vero, va detto che negli ultimi anni l'archivio sinistri è molto più aggiornato ed efficiente che negli anni precedenti.

Il secondo modo per risalire a sinistri al di fuori del periodo di osservazione è tramite le dichiarazioni del cliente rilasciate in fase di stipula del nuovo contratto.

Anche se non sempre, molte compagnie chiedono espressamente, in fase di stipula del contratto, se sono avvenuti sinistri di questo tipo.

Ovviamente è bene non dichiarare il falso, ma va anche detto che non è obbligatorio dichiarare spontaneamente il sinistro, se non è richiesto.

Probabilmente avrete intuito che in caso di cambio di compagnia, ci può essere in effetti la possibilità che il sinistro fuori del periodo di osservazione venga “dimenticato”

Ma si riesce a farla franca in questo modo, e soprattutto, ciò è legale?

In tale ipotesi è bene ricordare che se non vi è stata esplicita richiesta da parte della compagnia e se l'addetto non fa la verifica sul database ANIA, il sinistro sparisce in maniera del tutto legale ed esente da rischi per l'assicurato.

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Stai leggendo Sinistro in prossimità di scadenza della polizza e cambio compagnia assicurativa per evitare aumenti Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 16 gennaio 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 22 gennaio 2017 Classificato nella categoria tutela consumatori - polizze assicurative RC auto, vita, infortuni e danni Inserito nella sezione tutela consumatori.

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