La procedura di pignoramento di auto e moto di proprietà del debitore

Le nuove disposizioni introdotte dal decreto legge 132/2014, prevedono che il pignoramento dei veicoli si esegua mediante notifica al debitore e successiva trascrizione di un atto nel quale si indicano esattamente, con gli estremi richiesti dalla legge speciale per la loro iscrizione in pubblici registri, i beni e i diritti che si intendono sottoporre ad esecuzione.

Con l'atto di pignoramento il debitore è nominato custode dei beni pignorati e gli viene intimato di consegnare entro dieci giorni i veicoli pignorati, nonché i titoli e i documenti relativi alla proprietà e all'uso degli stessi, all'Istituto Vendite Giudiziarie.

Al momento della successiva consegna l'Istituto Vendite Giudiziarie (IVG) assume, quindi, la custodia dei veicoli pignorati dandone comunicazione al creditore pignorante.

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Stai leggendo La procedura di pignoramento di auto e moto di proprietà del debitore Autore Giuseppe Pennuto Articolo pubblicato il giorno 2 dicembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria pignoramento di auto e moto Inserito nella sezione pignoramento.

Commenti e domande

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  • Anonimo 19 marzo 2019 at 21:02

    all’atto di pignoramento devono essere allegate o no le copie autentiche delle cartelle?
    in caso negativo, bisogna accettare che ci siano cartelle non notificate o con notifica errata?
    A questo hanno ridotto la culla del diritto? posto che lo sia mai stata?

    • Ludmilla Karadzic 20 marzo 2019 at 08:59

      La procedura di pignoramento autoveicoli, motoveicoli e rimorchi ex articolo 521 bis del codice di procedura civile (con cui Agenzia delle Entrate può ricorrere per l’escussione del debitore inadempiente) non prevede l’allegazione del titolo esecutivo in originale all’atto di pignoramento notificato al debitore. Quest’ultimo, tuttavia, può contestare la legittimità della cartella esattoriale da cui origina la procedura esecutiva a suo carico, ricorrendo, con il supporto di un avvocato, al giudice dell’esecuzione del Tribunale territorialmente competente, ex articolo 615 del codice di procedura civile.



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