L'accesso alle banche date pubbliche online che facilita il pignoramento dei veicoli

Con la riforma della giustizia si prevede che su istanza del creditore procedente, il presidente del tribunale del luogo di residenza, domicilio, dimora o sede del debitore, autorizzi l'ufficiale giudiziario alla ricerca con modalità telematiche dei beni da sottoporre a pignoramento.

Al fine di acquisire tutte le informazioni rilevanti per l'individuazione di cose e crediti da sottoporre ad esecuzione, all'ufficiale è, dunque, consentito l'accesso diretto alle banche dati delle pubbliche amministrazioni e degli enti previdenziali, nonché all'anagrafe tributaria, ivi compreso l'archivio dei rapporti finanziari, e al pubblico registro automobilistico.

Una volta terminate le operazioni, l'ufficiale dovrà redigere verbale, nel quale indicare tutte le banche dati interrogate e i risultati ottenuti.

Dove l'accesso abbia consentito di individuare cose appartenenti al debitore, in luoghi compresi nel territorio di competenza dell'ufficiale giudiziario, quest'ultimo procederà d'ufficio al pignoramento.

Dove, invece, i beni non siano compresi nelle zone di competenza, l'ufficiale dovrà indicarlo nel verbale consegnandone copia al creditore il quale entro 15 giorni dovrà procedere, a pena d'inefficacia, alla richiesta all'ufficiale giudiziario territorialmente competente.

Quando l'accesso consente di individuare beni o crediti del debitore nella disponibilità di terzi, l'ufficiale è tenuto a notificare d'ufficio il verbale, contenente l'indicazione del credito per cui si procede, del titolo esecutivo e del precetto, sia al debitore che al terzo, intimando a quest’ultimo di non disporre delle cose o delle somme dovute, sottoponendo altresì ad esecuzione, i beni o i crediti indicati dal creditore, entro dieci giorni dalla comunicazione dell'ufficiale giudiziario, a pena d'inefficacia del pignoramento.

24 novembre 2014 · Andrea Ricciardi

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • bonkard66 9 luglio 2016 at 08:31

    Contratto di comodato d’uso di un’automobile, tra la sottoscritta(comodante) e mio figlio comodatario. Domanda: puo essere pignorata o sottoposta al fermo amministrativo (causa i miei debiti) un auto ceduta in comodato d’uso? Se e si, come avviene la procedura?

    • Ludmilla Karadzic 9 luglio 2016 at 10:25

      Il veicolo del debitore può essere sempre pignorato o sottoposto a fermo amministrativo per debiti del proprietario, anche se concesso in comodato a terzi. Per i beni iscritti nei pubblici registri non è possibile applicare la presunzione di proprietà: in pratica, un veicolo concesso in uso al debitore comodatario non può essere pignorato (né tantomeno sottoposto a fermo amministrativo), anche se trovato in parcheggio presso la residenza del debitore.

      Il pignoramento o l’iscrizione di fermo amministrativo avvengono semplicemente con la trascrizione del provvedimento giudiziale presso il Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca