Pignoramento stipendio ad un padre con figlio a carico, nullatenente e con reddito minimo

La quota pignorata complessiva per debiti di qualsiasi natura essi siano (verso la ex-moglie e i figli, verso Equitalia ed altri agenti della riscossione, nei confronti di banche e finanziarie) unita alla quota eventualmente ceduta e preesistente alla data del pignoramento, non possono, insieme, superare la metà dello stipendio netto e non possono portare lo stipendio sotto il livello convenzionale di "minimo vitale" (circa 500 euro mese).

Questo per legge. La discrezionalità del giudice, a fronte di particolari situazioni - che devono comunque essere documentate in sede di opposizione a decreto ingiuntivo (nulla da fare in caso di pignoramento esattoriale presso terzi operato da Equitalia) - può rendere le quote pignorate dello stipendio meno punitive di quelle massime previste.

L'avere figli a carico, la conclamata condizione di indigenza del nucleo familiare, gravi malattie in corso, lutti subiti e via scrivendo, non determinano automaticamente profili di impignorabilità dello stipendio.

14 novembre 2012 · Chiara Nicolai

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