Regole ed esempi di calcolo per il pignoramento dello stipendio - Cosa deve intendersi per reddito da stipendio percepito dal debitore

Quando nel seguito scriveremo di reddito da stipendio percepito dal debitore, ci riferiremo sempre a quanto mensilmente erogato dal datore di lavoro o dall'INPS rispettivamente a titolo di stipendio, al lordo di eventuali cessioni del quinto, prestiti delega, pignoramenti presso terzi già azionati e al netto delle ritenute fiscali e contributive di legge.

Per capirci, se al lavoratore dipendente viene accreditato in conto corrente un importo di 1100 euro, avendo subito un prelievo mensile alla fonte di 150 euro per cessione volontaria del quinto e un prelievo di 100 euro, sempre alla fonte, per un prestito delega, intenderemo che il reddito da stipendio percepito dal debitore è di 1350 euro.

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Stai leggendo Regole ed esempi di calcolo per il pignoramento dello stipendio - Cosa deve intendersi per reddito da stipendio percepito dal debitore Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 26 luglio 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 23 maggio 2018 Classificato nella categoria azioni esecutive revocatoria pignoramento ed espropriazione » mini guide Inserito nella sezione pignoramento.

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  • Anonimo 7 dicembre 2018 at 11:51

    Fra 5 giorni Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia) dovrebbe pignorarmi lo stipendio per bollo non pagato di euro 381 circa. Il 15 prendo lo stipendio che è di circa 240 x un’ora e mezza al giorno, volevo sapere se tengono conto solo dello stipendio oppure di eventuali soldi in più che sfiga vuole me li caricano proprio questo mese sono arretrati per l’assegno familiare di 1 anno. Quindi non ci saranno solo i miei 240 di stipendio inferiore alla cifra dovuta ma questi soldi in più. Possono tirarmeli via o devono separarli dal mio stipendio? Spero di essere stata chiara.

    • Simone di Saintjust 7 dicembre 2018 at 12:00

      Stia tranquilla: gli assegni familiari, anche in arretrato, non sono pignorabili costituendo una misura di sostegno al reddito. La retribuzione da lei percepita, al netto degli assegni familiari, degli oneri fiscali e dei contributi previdenziali ed assistenziali, subirà un prelievo limitato al 10% mensile, ex articolo 72 ter del DPR 602/1973, a mente del quale le somme dovute a titolo di stipendio, possono essere pignorate dall’agente della riscossione in misura pari ad un decimo per importi fino a 2.500 euro.



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