Limiti nel caso di concorso di cessione e delegazione

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali.

Indice dei contenuti dell'articolo


1. LEGGE 180/50 - CESSIONE QUINTO STIPENDIO - Insequestrabilità, impignorabilità e incedibilità di stipendi, salari, pensioni ed altri emolumenti
2. Eccezioni alla insequestrabilità e all'impignorabilità di pensioni e stipendi
3. Facoltà e limiti di cessione di quote di stipendio e salario
4. Requisiti necessari per l'esercizio della facoltà di cessione
5. Periodo minimo di servizio per l'esercizio della facoltà di cessione
6. Ufficiali e sottufficiali che sono considerati impiegati militari
7. Personali speciali che godono della facoltà di cessione
8. Personale dipendente da istituti di istruzione costituiti in enti autonomi
9. Regolazione della facoltà di cessione per il personale delle Ferrovie dello Stato
10. Istituti ammessi a concedere prestiti
11. Fondo per il credito ai dipendenti dello Stato e sue funzioni
12. Dei contratti di prestito stipulati con istituti autorizzati con garanzia del Fondo
13. Casi di licitazione della durata dei prestiti
14. Indicazione di coloro che non possono contrarre prestiti
15. Casi di revocabilità della concessione dei prestiti e della garanzia
16. Interessi e inizio dell'ammortamento dei prestiti
17. Ritenute per spese di amministrazione e premio rischi
18. Notificazione dei prestiti alle amministrazioni e suoi effetti
19. Versamento delle quote trattenute per cessione
20. Ritenute e versamenti delle quote cedute, dai segretari comunali - Azioni per mancato versamento
21. Rischi che assume il Fondo con la garanzia - Conseguenti obblighi e diritti
22. Riduzione di stipendi o di salari gravati da cessione
23. Trattamento ai fini degli interessi delle quote scadute e non versate
24. Rivalsa da parte del Fondo per errori od omissioni
25. Estinzione anticipata di cessione
26. Rinnovo di cessione
27. Effetti di una nuova cessione in rapporto alla precedente
28. Estensibilità dell'efficacia delle cessioni sui trattamenti di quiescenza
29. Perseguibilità di somme dovute una volta tanto oltre gli assegni di quiescenza
30. Facoltà dei non dipendenti dello Stato di contrarre prestiti
31. Impiegati e salariati a tempo indeterminato o con contratti collettivi di lavoro
32. Istituti autorizzati a concedere prestiti
33. Limiti nella consistenza di sequestri o pignoramenti e cessioni
34. Limiti nella consistenza di sequestri o pignoramenti e delegazioni
35. Limiti nel caso di concorso di cessione e delegazione
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Articolo 70 – Nel caso di concorso di cessione e delegazione, non può superarsi il limite della metà dello stipendio o salario se non quando l’amministrazione dalla quale l’impiegato o il salariato dipende ne riconosca la necessità e dia il suo assenso. Per i pensionati l’assenso è dato dall’amministrazione alla quale fa carico la pensione.

NOTA AL TITOLO V

Con l’articolo 68 del menzionato titolo V è stabilito:

1. Nel caso di preesistenza di sequestri o pignoramenti, la cessione può essere fatta entro il limite della differenza tra i due quinti dello stipendio o salario, valutati al netto delle ritenute, e la quota colpita da sequestri o pignoramenti e fermo restando il limite previsto dall’articolo 5 del medesimo Decreto.

2. Nel caso di preesistenza di cessione perfezionata e debitamente notificata, il sequestro o pignoramento può essere ordinato entro il limite della differenza tra la metà dello stipendio o salario, valutati al netto delle ritenute, e la quota ceduta, fermi restando i limiti previsti dall’articolo 2 del medesimo Decreto.

3. Nel caso di preesistenza di sequestri o pignoramenti, la delegazione di cui all’articolo 68 e la ritenuta di cui all’articolo 60 del medesimo Decreto 180/50 (fino alla metà dello stipendio, salario o pensione per il pagamento delle quote del prezzo o della pigione afferenti agli alloggi popolari od economici specificati negli stessi articoli 58 e 60) sono consentite soltanto entro la differenza tra la metà dello stipendio, salario o pensione, valutati al netto di ritenute, e le somme precedentemente vincolate. Tale limitazione non si applica alle ritenute disposte a norma degli articoli 61 e 62 del Decreto medesimo (casi di morosità di soci di cooperative edilizie verso la Cassa DD. e PP. e altri casi analoghi verso alcune altre Amministrazioni dello Stato).

4. Nel caso di preesistenza delle delegazioni o ritenute di cui al paragrafo precedente, i sequestri o pignoramenti non possono colpire se non l’eventuale differenza fra la metà dello stipendio, salario o pensione, valutati al netto di ritenute, e l’importo della delegazione o ritenuta.

5. Nel caso di concorso di cessione e delegazione, non può superarsi il limite della metà dello stipendio o salario se non con l’assenso dell’Amministrazione dalla quale si dipende che ne deve riconoscere la necessità. Per i pensionati l’assenso è dato dall’Amministrazione alla quale fa carico la pensione.

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11 Ottobre 2008 · Chiara Nicolai

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1. LEGGE 180/50 - CESSIONE QUINTO STIPENDIO - Insequestrabilità, impignorabilità e incedibilità di stipendi, salari, pensioni ed altri emolumenti
2. Eccezioni alla insequestrabilità e all'impignorabilità di pensioni e stipendi
3. Facoltà e limiti di cessione di quote di stipendio e salario
4. Requisiti necessari per l'esercizio della facoltà di cessione
5. Periodo minimo di servizio per l'esercizio della facoltà di cessione
6. Ufficiali e sottufficiali che sono considerati impiegati militari
7. Personali speciali che godono della facoltà di cessione
8. Personale dipendente da istituti di istruzione costituiti in enti autonomi
9. Regolazione della facoltà di cessione per il personale delle Ferrovie dello Stato
10. Istituti ammessi a concedere prestiti
11. Fondo per il credito ai dipendenti dello Stato e sue funzioni
12. Dei contratti di prestito stipulati con istituti autorizzati con garanzia del Fondo
13. Casi di licitazione della durata dei prestiti
14. Indicazione di coloro che non possono contrarre prestiti
15. Casi di revocabilità della concessione dei prestiti e della garanzia
16. Interessi e inizio dell'ammortamento dei prestiti
17. Ritenute per spese di amministrazione e premio rischi
18. Notificazione dei prestiti alle amministrazioni e suoi effetti
19. Versamento delle quote trattenute per cessione
20. Ritenute e versamenti delle quote cedute, dai segretari comunali - Azioni per mancato versamento
21. Rischi che assume il Fondo con la garanzia - Conseguenti obblighi e diritti
22. Riduzione di stipendi o di salari gravati da cessione
23. Trattamento ai fini degli interessi delle quote scadute e non versate
24. Rivalsa da parte del Fondo per errori od omissioni
25. Estinzione anticipata di cessione
26. Rinnovo di cessione
27. Effetti di una nuova cessione in rapporto alla precedente
28. Estensibilità dell'efficacia delle cessioni sui trattamenti di quiescenza
29. Perseguibilità di somme dovute una volta tanto oltre gli assegni di quiescenza
30. Facoltà dei non dipendenti dello Stato di contrarre prestiti
31. Impiegati e salariati a tempo indeterminato o con contratti collettivi di lavoro
32. Istituti autorizzati a concedere prestiti
33. Limiti nella consistenza di sequestri o pignoramenti e cessioni
34. Limiti nella consistenza di sequestri o pignoramenti e delegazioni
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Stai leggendo Limiti nel caso di concorso di cessione e delegazione Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 11 Ottobre 2008 Ultima modifica effettuata il giorno 22 Agosto 2017 Classificato nella categoria archivio storico

Commenti e domande

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  • Alessandra 18 Giugno 2009 at 21:12

    Buonasera, Signor Iuiri Donati
    vorrei avere alcune delucidazioni in merito a una situazione di sovraindebitamento.
    Siamo una famiglia con alcuni debiti contratti con alcune finanziarie e con banche. Causa problemi di perdita di lavoro e di lavori non pagati ci troviamo oggi impossibilitati a pagare le finanziarie.
    L’unica che riusciamo a onorare è quella con la quale abbiamo stipulato contratto con cessione del quinto della pensione. Con la banche abbiamo trovato un accordo pagando una rata mensile che però va a coprire tutta la pensione di mio marito che prende 1500 euro mensili tolto il famoso 1/5
    Sottolineo inoltre che non abbiamo immobili, ne macchine ne soldi in banca, in questo momento siamo in queste condizioni e siamo molto preoccupati
    Le finanziarie ci stanno già intimando di pagare. Vorremmo sapere; in caso di decreto ingiuntivo cosa potrebbe succedere? Potrebbero portare via un ulteriore quinto come pignoramento o invece non è possibile? Se avessimo due quinti pignorati dovremmo andare a chiedere l’elemosina!!!!
    Grazie tante

    Alessandra

    • stefano 25 Luglio 2009 at 18:48

      Secondo il mio punto di vista, ai sensi dell’art.2 comma 2 del DPR 180/50, possono tranquillamente applicare il pignoramento che non puo superare il quinto della pensione. Essendo gia una cessione regolarmente notificata e in corso di ammortamento, può coesistere con il pignoramento nei limiti massimi del doppio quinto della pensione.
      Non possono comunque andare a colpire oltre il quinto di ciascuna pensione (se disponibili piu pensioni in famiglia). Inoltre non sono toccabili pensioni di invalidità essendo considerate sussidi dello stato.
      Saluti.