Estinzione anticipata di cessione

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento.

Articolo 38 - Quando siano trascorsi almeno due anni dall'inizio di una cessione stipulata per un quinquennio od almeno quattro anni dall'inizio di una cessione stipulata per un decennio, il cedente ha facoltà di estinguerla mediante versamento dell'intero debito residuo. In tal caso, sull'importo di ciascuna quota mensile di stipendio o salario non ancora scaduta, il cessionario è tenuto a scontare l'interesse pel tempo in cui è anticipato il rispettivo pagamento, calcolando lo sconto allo stesso saggio al quale fu accordato il mutuo. Nello stesso caso il Fondo per il credito ai dipendenti dello Stato è tenuto a restituire una quota del premio di garanzia riscosso a norma della lettera b) dell'articolo 27, in relazione all'entità della somma pagata in anticipo e al periodo di abbreviazione della garanzia. Agli effetti dello sconto degli interessi e del premio di garanzia, il versamento a saldo si considera in ogni caso come avvenuto alla fine del mese in cui viene effettuato.

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  • Alessandra 18 giugno 2009 at 21:12

    Buonasera, Signor Iuiri Donati
    vorrei avere alcune delucidazioni in merito a una situazione di sovraindebitamento.
    Siamo una famiglia con alcuni debiti contratti con alcune finanziarie e con banche. Causa problemi di perdita di lavoro e di lavori non pagati ci troviamo oggi impossibilitati a pagare le finanziarie.
    L’unica che riusciamo a onorare è quella con la quale abbiamo stipulato contratto con cessione del quinto della pensione. Con la banche abbiamo trovato un accordo pagando una rata mensile che però va a coprire tutta la pensione di mio marito che prende 1500 euro mensili tolto il famoso 1/5
    Sottolineo inoltre che non abbiamo immobili, ne macchine ne soldi in banca, in questo momento siamo in queste condizioni e siamo molto preoccupati
    Le finanziarie ci stanno già intimando di pagare. Vorremmo sapere; in caso di decreto ingiuntivo cosa potrebbe succedere? Potrebbero portare via un ulteriore quinto come pignoramento o invece non è possibile? Se avessimo due quinti pignorati dovremmo andare a chiedere l’elemosina!!!!
    Grazie tante

    Alessandra

    • stefano 25 luglio 2009 at 18:48

      Secondo il mio punto di vista, ai sensi dell’art.2 comma 2 del DPR 180/50, possono tranquillamente applicare il pignoramento che non puo superare il quinto della pensione. Essendo gia una cessione regolarmente notificata e in corso di ammortamento, può coesistere con il pignoramento nei limiti massimi del doppio quinto della pensione.
      Non possono comunque andare a colpire oltre il quinto di ciascuna pensione (se disponibili piu pensioni in famiglia). Inoltre non sono toccabili pensioni di invalidità essendo considerate sussidi dello stato.
      Saluti.




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