Come uscire dal sovraindebitamento ed i vari scenari a breve di pignoramento

Di seguito le risposte alle sue domande: abbiamo ordinato numericamente ciascuna risposta attribuendo lo stesso numero della corrispondente domanda.

  1. sì;
  2. per omologare l'accordo occorre che il 70% dell'esposizione debitoria sia riconducibile a creditori che vi hanno aderito;
  3. appena ci saranno le condizioni (licenziamento, dimissioni, pensione). Per il semplice fatto che, come sappiamo, il nostro TFR è finanziamento per l'azienda ed il datore di lavoro non è propenso a cederne un quinto al primo che ne fa richiesta;
  4. per ora vige l'esdebitazione di cui al punto 2. Forse, fra qualche tempo (ma ci credo poco) verrà approvata una legge con condizioni meno restrittive per l'esdebitazione (infatti, ottenere l'assenso del 70% dei creditori ad accontentarsi è impresa improba);
  5. in previsione di un pignoramento del quinto dello stipendio il suggerimento è fare cessione del quinto, prestiti delega e separazione legale con assegno di mantenimento. Così si riduce la capienza.

21 agosto 2014 · Genny Manfredi

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Per un accesso rapido e anonimo puoi cliccare questo link. Ma puoi anche commentare o porre una domanda con le tue credenziali Facebook, Twitter, o Google+.

  • marialuisa86 23 aprile 2015 at 12:30

    Non ho fatto uno sconto bancario ma al dopo incasso e quindi incasso le cambiali mese per mese.
    vengono annullate anche in questo caso chiedendo la restituzione?

    • Simone di Saintjust 23 aprile 2015 at 14:14

      Lei dovrebbe chiedere la ri-girata per tutte le cambiali (le parlano di annullamento della cambiale solo per scoraggiarla) ma non potrà sottrarsi alle spese che sosterranno comunque dovute.

  • marialuisa86 23 aprile 2015 at 11:42

    Sono disoccupata.
    Ogni mese ho un’entrata di 400 euro con cambiali per la vendita di un’attività commerciale.
    Con questi soldi pago a mia volta le rate delle carte di credito e quel poco che avanza lo uso per il vivere.
    Il mio ex padrone di casa sapendo di questa vendita mi ha fatto fare un decreto ingiuntivo con pignoramento del conto che lui sapeva essere mio.
    Il conto in questione però non è quello in cui ho l’entrata ma un’altro.
    Ora io ho paura perchè se mi blocca anche l’altro conto sono rovinata con le rate della carta di credito.
    Sono andata in banca a chiedere di poter riavere le cambiali con me in modo di versare poco alla volta o girarle e mi è stato detto che se le ritiro ci sono dei costi spropositati (sui 1000 euro) vengono annullate e non hanno più validità.È vero?

    • Simone di Saintjust 23 aprile 2015 at 12:24

      Se lei ha ceduto le cambiali ad una banca mediante girata all’incasso, chiedendo l’anticipazione del pagamento tramite il cosiddetto sconto bancario (con eventuale concessione di un fido) ha stipulato un contratto bancario, che può prevedere penalità in caso di risoluzione.

      Inoltre, si dovranno necessariamente annullare le girate e, quindi, le cambiali.




Cerca