Pignoramento del conto corrente - Quando il terzo pignorato è la banca

Il terzo pignorato, ovvero la filiale presso la quale l'sottoposto ad esecuzione è correntista, dal momento della notifica diviene custode delle somme pignorate ed è tenuto a rendere entro il termine di dieci giorni, con raccomandata o PEC, la dichiarazione.

Se il conto corrente, al momento della notifica, è capiente, la dichiarazione sarà positiva.

In questo caso la banca, che dovrebbe limitarsi vincolare il conto sino a concorrenza dell'importo indicato in atto di pignoramento, bloccherà di fatto l'intero saldo (anche se questo è di gran lunga superiore al debito per cui si procede) per poi corrispondere al creditore istante il dovuto.

Questa politica degli istituti di credito, che non appare affatto coerente con la normativa vigente è stata, purtroppo, approvata da giurisprudenza consolidata.

Tale modus operandi, però, è fonte di gravi disagi per il debitore, il quale non potrà prelevare le ulteriori somme depositate fino alla successiva ordinanza di assegnazione del giudice.

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Stai leggendo Pignoramento del conto corrente - Quando il terzo pignorato è la banca Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 30 settembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 8 marzo 2018 Classificato nella categoria pignoramento del conto corrente bancario o postale Inserito nella sezione pignoramento.

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