Conversione del pignoramento del conto corrente

Deve depositare presso la cancelleria del Tribunale che ha emesso decreto ingiuntivo e precetto una semplice istanza di conversione, ovvero, ai sensi dell'articolo 495 del codice di procedura civile, la richiesta di sostituire ai crediti di pignoramento una somma di denaro pari all'importo dovuto al creditore pignorante e comprensivo del capitale, degli interessi e delle spese (precetto) oltre che delle spese di esecuzione.

Proprio in relazione a queste ultime, si giustifica l'aumento dell'importo da corrispondere (i 4900 euro che risultano alla banca). Si tratta di spese tabellari la cui consistenza non la decide il creditore e si riferiscono ai costi per le attività dell'ufficiale giudiziario per procedere al pignoramento.

Non esistono procedure tali da consentire il prelievo dei 3000 euro che costituivano il saldo prima del pignoramento per pagare il creditore pignorante. Il conto corrente, e quanto depositato in esso, sono beni "in ostaggio", per "liberare" i quali c'è da pagare il "riscatto". Con altre risorse.

Come ultima ipotesi può presentare, se è ancora nei termini (e con il supporto legale per valutarne la fattibilità) ricorso al giudice delle esecuzioni.

14 novembre 2012 · Marzia Ciunfrini

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