Mancato mantenimento del figlio - regole e limiti del pignoramento dello stipendio

Purtroppo per Lei, per quanto riguarda gli alimenti spettanti al coniuge od ai figli si esula dai normali limiti imposti per il pignoramento di stipendi ed emolumenti.

Tutto è lasciato alla discrezionalità del Giudice, il quale tuttavia potrebbe pignorare anche oltre il quinto dello stipendio, ed anche in presenza di altre trattenute che complessivamente sommate vadano oltre il 50% dello stipendio.

La mancata corresponsione degli alimenti da luogo anche a conseguenze penali, anche se avendo Lei ripreso regolarmente i pagamenti si è messo almeno in parte al riparo da questo rischio - alla fine è solo in ritardo sui regolari versamenti.

Purtroppo Le conviene accondiscendere, per quanto possibile, alle richieste di Sua moglie, e del resto pagare gli alimenti è un obbligo anche morale, specie se ci sono figli.

Piuttosto, se non è in condizione di sostenere ulteriormente l'entità dell'assegno di mantenimento, può chiedere al Tribunale una rettifica della cifra.. anche se a riguardo non nutrirei troppe speranze.

30 ottobre 2012 · Lilla De Angelis

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Stai leggendo Mancato mantenimento del figlio - regole e limiti del pignoramento dello stipendio Autore Lilla De Angelis Articolo pubblicato il giorno 30 ottobre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 17 febbraio 2019 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - eredità successione e donazioni - domande e risposte ..

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  • Anonimo 16 gennaio 2019 at 15:16

    Buongiorno. Sono separata con una consensuale e ho tre figli minori con me ovviamente, il mio ex marito non mi da il mantenimento da marzo 2018. Ad oggi lavora e ha una busta paga di 600-700 euro. Mi chiedo se è pignorabile. Grazie

    • Simone di Saintjust 16 gennaio 2019 at 15:34

      Le abbiamo già risposto qui: Comunque: non è necessario il pignoramento, le basta un avvocato, anche di piccolo calibro per presentare una semplice istanza al Presidente del Tribunale territorialmente competente: infatti, l’articolo 156 del codice civile dispone che, in caso di inadempienza, su richiesta dell’avente diritto, il giudice può ordinare al datore di lavoro che una parte dello stipendio, corrispondente all’importo dell’assegno di mantenimento, venga versata direttamente agli aventi diritto o al coniuge separato affidatario dei figli minori.

  • Anonimo 16 gennaio 2019 at 14:56

    Sono separata e il mio ex marito non versa il mantenimento dei miei tre figli da marzo 2018 … È pignorabile una busta paga di 600- 700 euro?

    • Simone di Saintjust 16 gennaio 2019 at 15:10

      Non è necessario il pignoramento, le basta un avvocato, anche di piccolo calibro per presentare una semplice istanza al Presidente del Tribunale territorialmente competente: infatti, l’articolo 156 del codice civile dispone che, in caso di inadempienza, su richiesta dell’avente diritto, il giudice può ordinare al datore di lavoro che una parte dello stipendio, corrispondente all’assegno di mantenimento, venga versata direttamente agli aventi diritto o al coniuge separato affidatario dei figli minori.

  • phil.mau 11 ottobre 2013 at 17:36

    Sono 54enne, separato per reciproca colpa al 50%, padre di 12enne e di 20enne (ignoro se lavora,anche se é probabile, se studia o altro) a cui verso 600€/mese detratti -per sentenza- su mia rendita assicurativa INAIL.
    Per problemi penali sono stato sospeso per un biennio dal lavoro, da cui poi mi sono dimesso alla vigilia della sentenza di Cassazione (dato che il proc.to disciplinare, comunque, pur in presenza di prescrizione avrebbe comportato mio licenziamento e conseguenze ultrattive). Oggi non ho alcun reddito, né -ho verificato nel biennio- possibilità di inserimento lavorativo.

    Domanda 1: se ricorro al giudice, con tali premesse, per la modifica dell’importo/obbligo citato ho chances di poterlo ridurre?

    Domanda 2: Nella mia attuale posizione, posso del pari, chiedere assegno alimentare a carico della mia ex-moglie?

    • Simone di Saintjust 12 ottobre 2013 at 05:04

      Nel suo caso ricorrono tutte le condizioni per ottenere dal giudice la riduzione dell’assegno di mantenimento.

      Per quanto riguarda, invece, l’attribuzione di un assegno alimentare a carico del coniuge separato, molto dipende dalle condizioni economiche di quest’ultimo.

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