I precedenti dei Tribunale sul pignoramento immobiliare e l'infruttuosità dell'espropriazione forzata

Come accennato, con alcune sentenze di primo grado, erano arrivati alle conclusioni esplicate nel paragrafo precedente già il Tribunale di Napoli, Ostia e Belluno.

Con l'ordinanza del 23 gennaio 2014 il Tribunale di Napoli aveva stabilito, infatti, che, se dopo l'esperimento infruttuoso di diverse aste, tutte andate deserte, l'immobile non si vendesse, era assolutamente ingiusto e inaccettabile un ulteriore ribasso del prezzo tale da comportare la svendita della proprietà del debitore a un prezzo vile.

Infatti, l'eventuale prezzo così come ridotto era notevolmente inferiore a quello giusto.

A tale conclusione erano giunti anche il Tribunale di Roma, sezione di Ostia, con ordinanza del 9 maggio 2014, seguito dal Tribunale di Belluno il 3 giugno 2014.

Proprio in quell'occasione, era stato rilevato come le decisioni si ponessero in forte contrasto con quanto stabilito dalla giurisprudenza di legittimità.

Dobbiamo, infatti, informare il lettore, che sia l'introduzione normativa che le suddette pronunce, sono in controtendenza con l'ultima decisione della Corte di Cassazione su questo scottante tema.

Parliamo della sentenza 27148/06 della Suprema Corte.

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