Indice del post la procedura per il pignoramento di un immobile in comunione dei beni

In tema di espropriazione e pignoramento immobiliare, quando un'abitazione in comproprietà tra marito e moglie viene ipotecata e messa all'asta la casa, come funziona la ripartizione della somma eccedente? Quali sono le tutele da seguire in questi casi e, ancora, i suggerimenti da attuare in tale fattispecie? Scopriamolo nel prosieguo dell'articolo. Come noto, anche la casa in comunione dei beni tra due coniugi può essere espropriata dai creditori. Infatti, l’immobile è suscettibile di pignoramento anche se uno dei due titolari non ha alcuna morosità in atto. Pertanto, in tale ipotesi, è possibile sia l’iscrizione dell’ipoteca, sia la procedura esecutiva [ ... leggi tutto » ]

Quando un immobile in comunione legale dei beni viene sottoposto a pignoramento, l'espropriazione riguarderà l'intera abitazione, anche se uno dei due coniugi risulta non debitore. Secondo giurisprudenza consolidata, l’espropriazione dell'immobile in comunione ha ad oggetto non la metà dell’abitazione, ma la sua interezza. La conseguenza è che, dovendo il pignoramento essere esteso sul 100% della proprietà, esso andrà trascritto contro entrambi i coniugi. È quindi viziata la procedura se il creditore notifica e trascrive il pignoramento solo sulla metà dei beni, per la quota appartenente al debitore principale in regime di comunione dei beni con il coniuge non debitore. [ ... leggi tutto » ]

Vediamo di quali tutele beneficia il coniuge non debitore quando si procede all'espropriazione di un'abitazione in comunione legale sottoposta a pignoramento immobiliare. Come precedentemente affermato, il coniuge non debitore comproprietario, non potendo bloccare il pignoramento, potrà, quantomeno, partecipare all'asta e proporre un’offerta di acquisto. Il fatto che sia sposato con il soggetto debitore non è infatti un ostacolo alla partecipazione alla procedura esecutiva. Sempre al coniuge non debitore, comunque, vanno riconosciute tutte le garanzie di carattere processuale. Per cui gli deve essere obbligatoriamente notificato il pignoramento, perché sia messo al corrente dell’esistenza della procedura e possa, eventualmente, proporre le [ ... leggi tutto » ]

E', peraltro, possibile la divisione dell'abitazione sottoposta a pignoramento prima dell'espropriazione immobiliare. Esiste un'alternativa per il coniuge non debitore, ovvero quella di sperare nella divisione in natura del bene prima della sua vendita. Ma ciò non sempre è materialmente possibile. Lo potrebbe essere, per esempio, nel caso di una villetta con due accessi differenti o di un appartamento che possa essere scomposto in due distinte e autonome unità immobiliari. A riguardo, il codice di procedura prevede che, su istanza del creditore pignorante o dei comproprietari il giudice provvede alla separazione della quota in natura spettante al debitore, sempre che [ ... leggi tutto » ]

6 aprile 2016 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Indice del post La procedura per il pignoramento di un immobile in comunione dei beni Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 6 aprile 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria comunione e separazione dei beni fra coniugi - beni indivisi Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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