Espropriazione esattoriale di immobile di provenienza ereditaria

Com'è noto, la procedura di espropriazione immobiliare esattoriale (soggetto procedente Equitalia o concessionario riscossione) vcomporta, a differenza del processo esecutivo ordinario, che il pignoramento e l'avviso di vendita coincidano in un unico atto; che la trascrizione di questo preceda la notifica al debitore; che non vi sia autorizzazione giudiziale alla vendita; che già nell'avviso di vendita siano fissati la data della vendita ed il prezzo base.

In altre parole, l'espropriazione immobiliare esattoriale si caratterizza per essere la vendita disposta direttamente dall'agente della riscossione. In tale contesto, i principi enunciati in relazione all'espropriazione ordinaria di immobile di provenienza ereditaria vanno adattati nei seguenti termini:

  1. in materia di espropriazione immobiliare esattoriale, qualora sia sottoposto a pignoramento un diritto reale su un bene immobile di provenienza ereditaria e l'accettazione dell'eredità non sia stata trascritta a cura dell'erede - debitore esecutato, l'agente della riscossione, se il chiamato all'eredità ha compiuto uno degli atti che comportano accettazione tacita dell'eredità, può richiedere, a sua cura e spese, la trascrizione sulla base di quell'atto, qualora esso risulti da sentenza, da atto pubblico o da scrittura privata autenticata od accertata giudizialmente, prima di disporre la vendita;
  2. se, invece, il chiamato all'eredità ha compiuto uno degli atti che comportano accettazione tacita dell'eredità, ma questo non sia trascrivibile, perché non risulta da sentenza, da atto pubblico o da scrittura privata autenticata, non risultando questo acquisto dai pubblici registri, la vendita potrà essere disposta soltanto dopo che la qualità di erede del debitore esecutato sia accertata con sentenza.
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