Indice del post pignoramento immobile dopo trasferimento residenza: gli scenari

Per un proprietario di più immobili, titolare di debiti pregressi con Equitalia, è possibile, in caso di vendita di un'abitazione con trasferimento di residenza verso l'altra, sfuggire al pignoramento della casa? Nell'ipotesi in cui, un debitore, proprietario di due case (la prima, un'abitazione di lusso dove c'è l'effettiva residenza, mentre l’altra, non di lusso, in affitto a parenti) avesse debiti pregressi per cartelle esattoriali notificate da Equitalia, per circa 100.000 euro (in difetto) con preavviso di ipoteca, vendesse la casa dove risiede e spostasse la residenza nell'altra, Equitalia [ ... leggi tutto » ]

Come noto, nel nostro ordinamento normativo, è stabilita l'impossibilità del pignoramento dell’unica casa di residenza del debitore, in alcuni casi. In particolare, Equitalia non può procedere all’espropriazione se l’immobile: è l’unico di proprietà del contribuente; è adibito ad uso abitativo (esclusi, quindi, gli studi e gli usi aziendali); costituisce la residenza anagrafica del debitore; non si tratta di abitazione di lusso: non deve cioè rientrare nelle categorie catastali A/8 e A/9. Negli altri casi si può procedere al pignoramento dell’immobile e all'esecuzione del procedimento (vendita all'asta) solo se: l'importo del debito iscritto a ruolo è superiore a 120.000 euro; [ ... leggi tutto » ]

Nel caso appena citato, Equitalia resta, però, libera di iscrivere ipoteca sull'immobile, poiché la soglia minima di debito per poter iscrivere ipoteca per crediti esattoriali è di 20.000 euro. Va anche detto, inoltre che, qualora siano esistenti, nulla toglie ad eventuali creditori privati (ad esempio istituti di credito) la possibilità di mettere in vendita, con un’esecuzione forzata, la [ ... leggi tutto » ]

In parole povere, Equitalia non può iniziare procedure di esecuzione forzata sulla prima casa, ferma restando la possibilità di iscrivere ipoteca e di partecipare all'esecuzione forzata avviata da altri creditori. Resta fermo il divieto di pignoramento, comunque, per chi ha una sola casa di residenza. Da ciò ne deriva che, quando il debito supera i 20.000 euro ma non i 120.000 euro, l’iscrizione di ipoteca ha esclusiva funzione di deterrente e garanzia, perché non [ ... leggi tutto » ]

In caso di vendita della casa, Equitalia può sempre esercitare l’azione revocatoria, nei cinque anni successivi all'atto di vendita, quando dimostra che la cessione è avvenuta per frodare le ragioni del creditore. È sufficiente dimostrare che il contribuente non abbia altri beni facilmente aggredibili come quello alienato, per poter rendere inefficace l’atto di compravendita e consentire a Equitalia di aggredire detto immobile. Col risultato che il contribuente dovrà restituire i soldi ottenuti dall'acquirente del bene e perderà anche l’immobile. Le cose non cambiano in caso di donazione dell’immobile medesimo, anzi, in tal caso, l’onere della prova per Equitalia è [ ... leggi tutto » ]

26 giugno 2015 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Indice del post Pignoramento immobile dopo trasferimento residenza: Gli scenari Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 26 giugno 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria pignoramento ed espropriazione della casa - procedura esattoriale Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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