Quando è possibile il pignoramento immobiliare da parte di Equitalia

Come noto, nel nostro ordinamento normativo, è stabilita l'impossibilità del pignoramento dell'unica casa di residenza del debitore, in alcuni casi.

In particolare, Equitalia non può procedere all'espropriazione se l'immobile:

  • è l'unico di proprietà del contribuente;
  • è adibito ad uso abitativo (esclusi, quindi, gli studi e gli usi aziendali);
  • costituisce la residenza anagrafica del debitore;
  • non si tratta di abitazione di lusso: non deve cioè rientrare nelle categorie catastali A/8 e A/9.

Negli altri casi si può procedere al pignoramento dell'immobile e all'esecuzione del procedimento (vendita all'asta) solo se:

  • l'importo del debito iscritto a ruolo è superiore a 120.000 euro;
  • sono passati almeno sei mesi dall'iscrizione di ipoteca e il debitore non ha pagato.

Pertanto, il contribuente che, titolare di due immobili e vendendone uno, vada a vivere nell'altro (che resta, quindi, l'unico di proprietà) e vi fissi la residenza, non potrà subire il pignoramento di Equitalia (non si deve comunque trattare di immobile di lusso).

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