Indice del post la riscossione esattoriale diretta

Il pignoramento esattoriale presso terzi da parte degli agenti della riscossione, procedura impropriamente denominata  "di pignoramento presso terzi" (impropriamente perché, in realtà, sussistono notevoli differenze rispetto alla procedura esecutiva presso terzi disciplinata dal codice di rito) costituisce un importante strumento di recupero dei crediti vantati dallo Stato nei confronti dei soggetti privati inadempienti. La riscossione diretta, in particolare,  consente di recuperare le somme in maniera quasi immediata, senza osservare particolari procedure, se non quelle previste dall'articolo 48-bis e 72 bis del DPR 29 settembre 1973, numero 602. L’articolo 48-bis prevede, per le amministrazioni pubbliche  e le società a prevalente [ ... leggi tutto » ]

L’applicazione della procedura in esame ha dei presupposti ben diversi da quelli previsti dal codice di procedura civile in tema di pignoramento presso terzi. Il codice di rito prevede, infatti, un doppio controllo sul titolo esecutivo che ne è presupposto, in quanto, anche se il titolo è di formazione extragiudiziale, esso è soggetto, in primis, al controllo dell'organo che lo forma, e poi dell'ufficio che materialmente procede all'esecuzione. Inoltre, il pignoramento presso terzi, nell'esecuzione civile, produce il semplice effetto di accantonare le somme ed i beni pignorati, in attesa della definizione della procedura esecutiva e dell'ordine di assegnazione del magistrato, [ ... leggi tutto » ]

Per quanto riguarda la nozione di soggetto beneficiario  esso consiste nel destinatario di un pagamento, a qualunque titolo, di una somma superiore a 10.000,00 euro da effettuarsi da parte dei soggetti pubblici. Pertanto, la procedura di verifica non deve iniziare, e, se erroneamente iniziata, deve essere immediatamente interrotta, qualora il credito del soggetto beneficiario non superi tale somma. Inoltre, va evidenziato che tra le diverse Amministrazioni Pubbliche non sussistono quegli obblighi di garanzia e cautela in materia di adempimento delle cartelle di pagamento sottesi alla ratio dell'articolo 48-bis. Di conseguenza, non è necessario l’espletamento della procedura di verifica  nelle ipotesi di pagamenti [ ... leggi tutto » ]

L’esatta individuazione della nozione di “inadempimento” è di estrema importanza ai fini dell'applicabilità della normativa in esame. La procedura prevede che Equitalia Servizi spa controlli, avvalendosi del suo sistema informativo, se risulta un inadempimento a carico del beneficiario, e ne dia comunicazione al soggetto pubblico richiedente entro i cinque giorni feriali successivi alla ricezione della richiesta. Non è sufficiente un puro e semplice inadempimento affinché sia attivata la procedura di verifica. In effetti, l’inadempimento deve essere qualificato, una volta che l’oggetto della norma consiste nel “mancato assolvimento, da parte del beneficiario, nel termine di sessanta giorni dell'obbligo di versamento di [ ... leggi tutto » ]

Il legislatore utilizza il termine “pagamento” sia in relazione alle Amministrazioni Pubbliche quanto alle società partecipate, per le quali si applica la disciplina civilistica. Si ritiene, pertanto, che il “pagamento” si riferisca all'adempimento di un obbligo contrattuale di natura privatistica. Di talché, la normativa in esame non deve riguardare il semplice trasferimento di somme che, pur transitando per la Pubblica Amministrazione, non costituiscono oggetto di un vero e proprio “pagamento”. A titolo esemplificativo, la suindicata Circolare ha elencato alcune ipotesi di trasferimento di somme non soggette alla procedura di cui all'articolo 48-bis, come i trasferimenti effettuati in base a specifiche disposizioni di [ ... leggi tutto » ]

Per quanto sopraesposto, risulta indispensabile, nei singoli casi concreti, una rigorosa verifica circa l’effettiva sussistenza dei presupposti di legittimità della procedura in esame, e l’esatta individuazione delle concrete fattispecie ad essa assoggettabili. Ciò al fine di evitare che la procedura di la riscossione diretta possa essere applicata su presunti crediti oggetto, in realtà, di cartelle eventualmente saldate, non esecutive, inesigibili o annullate in sede amministrativa o giudiziaria. In effetti, è possibile che il soggetto privato, indiretto destinatario di una illegittima procedura di verifica e di riscossione diretta, possa subire dei danni derivanti dal mancato versamento delle somme legittimamente dovutegli, [ ... leggi tutto » ]

28 agosto 2013 · Paolo Rastelli

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Stai leggendo Indice del post La riscossione esattoriale diretta Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 28 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria pignoramento esattoriale - immobiliare e mobiliare Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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