Pignoramento esattoriale della prima casa

Sappiamo bene che, con l'emanazione del Decreto del fare, è stato stabilito lo stop al pignoramento delle prima casa da parte di Equitalia.

Equitalia, infatti, non può più pignorare la prima casa del debitore a condizione che sia l'unico immobile in proprietà del debitore, che lo stesso vi risieda anagraficamente e che l'immobile sia adibito ad uso abitativo.

Inoltre, ci sono stati recenti sviluppi perr quanto riguarda la retroattività della norma.

Andiamo con ordine.

In una direttiva del 1 luglio 2013, l'agente della riscossione rendeva noto che avrebbe chiesto agli organi istituzionali chiarimenti sull'applicazione retroattiva delle nuove disposizioni, ovvero se le stesse riguardassero solo le procedure iniziate dopo l'avvento della norma.

Successivamente, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, aveva chiarito che la norma era applicabile solo per i pignoramenti sorti dopo l'emanazione del decreto.

La posizione, grazie ad una recente pronuncia della Corte di Cassazione, è stata completamente smentita, estendendo la protezione sulla prima casa a tutti i procedimenti esecutivi in corso.

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Stai leggendo Pignoramento esattoriale della prima casa Autore Stefano Iambrenghi Articolo pubblicato il giorno 24 settembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 17 febbraio 2019 Classificato nella categoria pignoramento ed espropriazione della casa - procedura esattoriale Inserito nella sezione pignoramento.

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  • Anonimo 20 marzo 2019 at 10:22

    SALVE , SEI ANNI ORSONO E’ STATO COSTITUITO FONDO PATRIMONIALE DI UNICO BENE IMMOBILIARE . TALE BENE E’ VERAMENTE UNICO E SOLA ENTRATA ECONOMICA (FITTO DA LOCAZIONE) DELLA FAMIGLIA. AD OGGI IL BENE E’ LIBERO DA IPOTECHE E PIGNORAMENTI-
    DOMANDO
    PUO’ , DOPO SEI ANNI, AGENZIA DELLE ENTRATE, ENTE COMUNALE O PRIVATO PIGNORARE I FRUTTI, OVVERO I FITTI DA LOCAZIONE O ISCRIVERE IPOTECHE SUL BENE COSTITUENTE FONDO PATRIMONIALE ?
    Grazie e saluti

    • Ludmilla Karadzic 20 marzo 2019 at 10:48

      Sì perchè, per giurisprudenza consolidata, i debiti derivanti dall’omesso o insufficiente versamento dei tributi, anche in relazione all’attività professionale di uno dei due coniugi costituenti il fondo patrimoniale, sono considerati conseguiti nell’interesse della famiglia, o comunque, procurano vantaggi patrimoniali alla famiglia. Insomma, i debiti, derivanti dall’omesso o insufficiente versamento dei tributi, sono considerati volti a soddisfare esigenze familiari.

  • alberini 19 agosto 2015 at 15:58

    Come agirà Equitalia nei miei confronti: ho un debito di 40 mila euro che anno lievitato nel tempo. Allora avevo 22 mila euro, sono passati più di 10 anni, ma Equitalia non si muove per adesso. Avevamo il conto in banca congiunto ma adesso l’ho separato siamo sempre nella stessa banca.

    Equitalia puo arrivare a bloccare il conto? Noi siamo nulla tenenti, mi hanno fatto il fermo amministrativo al camper che non ho fatto in tempo a intestarlo ad un altro nome. Se cambio banca e lo stesso? Possono pignorare il lo stipendio? Mi dite come posso muovermi?

    • Ludmilla Karadzic 19 agosto 2015 at 17:40

      Equitalia può certamente pignorarle il conto: e le probabilità che agisca in tal senso sono senz’altro maggiori oggi che ha un conto corrente non intestato congiuntamente ad altri. Il suggerimento è quello di depositare eventuali liquidità su un conto corrente intestato a terzi: non serve cambiare banca, il problema è la titolarità del conto corrente.

      Equitalia può pignorarle lo stipendio nella misura di un decimo (10%) se la sua retribuzione, al netto di tasse e contributi, non supera i 2 mila e cinquecento euro.



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