Indice del post il procedimento esecutivo » una mini guida utile al debitore

Preambolo Obiettivo dell'articolo è descrivere in modo chiaro, semplice e lineare le fasi in cui si articola il procedimento esecutivo, anche se il consiglio, visto la complessità della materia, è quello, per chi viene colpito da un atto di pignoramento, di rivolgersi, sin dalle prime fasi, ad un buon legale di fiducia. Di cosa si tratta Il procedimento esecutivo è rivolto alla soddisfazione dell'interesse del creditore, che deve ottenere ciò che gli è dovuto nel quadro e con le garanzie previste dall'ordinamento giuridico, nei limiti di quanto la legge o il Giudice stabilisce. Si affianca, in molti casi in [ ... leggi tutto » ]

Possiamo definire il titolo esecutivo come condizione necessaria e sufficiente per esercitare l’azione esecutiva. Più precisamente condizione sufficiente perché basta essere in possesso di un titolo tra quelli individuati dal codice di rito per iniziare ad avvalersi del procedimento esecutivo previsto dalla legge, mentre è condizione necessaria perché se si è privi di tale documento non si può dar inizio alla suddetta procedura. Giova ricordare che il titolo esecutivo, esistente al momento in cui inizia l’esecuzione, non deve venire meno durante il suo svolgimento. E, ancora, il titolo esecutivo è al contempo un atto di accertamento e un documento [ ... leggi tutto » ]

Il creditore, dunque, quando è in possesso di un titolo esecutivo può servirsene, attivando una procedura di esecuzione forzata. Ciò è possibile solo dopo che il titolo sia stato munito di formula esecutiva ex articolo 475 codice di procedura civile Si dice che il titolo viene spedito in forma esecutiva quando il cancelliere, il notaio o altro pubblico ufficiale appone sull’originale o su una copia autentica del titolo la suddetta formula, la quale riporta l’intestazione Repubblica Italiana - In nome della legge e l’enunciazione prevista dal comma 3 dell'articolo 475 codice di procedura civile Si badi bene, quando il [ ... leggi tutto » ]

Più precisamente detto procedimento si articola in tre fasi: il pignoramento, atto con il quale i beni sottratti alla libera disponibilità del debitore vengono sottoposti al potere dell'ufficio esecutivo; la liquidazione dell'attivo, suddetti beni vengono trasformati in somma di denaro; la distribuzione di quanto ricavato ai creditori. E’ bene sottolineare che la struttura del procedimento esecutivo cambia a seconda della natura dei beni coinvolti ( immobili, mobili e crediti) e del luogo in cui gli stessi si trovano (presso il debitore o presso terzi). Solitamente al creditore è riconosciuta la facoltà di scegliere quali beni “colpire” con l’esecuzione e, [ ... leggi tutto » ]

Il pignoramento è, dunque, il primo atto del processo espropriativo e consiste in un’ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito esattamente indicato i beni che si assoggettano all’espropriazione e i frutti di essi. Quanto alla forma viene redatto dall'Ufficiale Giudiziario un verbale dal quale risulta, oltre che l’ingiunzione, la descrizione di tutte le cose pignorate, il loro stato (tramite rappresentazione fotografica o audiovisiva) e la determinazione approssimativa del presumibile valore di realizzo stabilito con l’assistenza, se ritenuta necessaria o richiesta dal creditore, di un esperto stimatore scelto [ ... leggi tutto » ]

Tale finalità si realizza di solito con la vendita forzata anche se è possibile, con le dovute cautele, che il bene sia assegnato direttamente al creditore a soddisfazione delle sue pretese. I creditori non possono proporre l’istanza di vendita se prima non sono trascorsi dieci giorni dal pignoramento. La vendita forzata può farsi con o senza incanto: senza incanto a mezzo di commissionario: in questo caso il giudice, sentito eventualmente uno stimatore, fissa il prezzo minimo e l’importo globale fino al raggiungimento del quale la vendita dovrà essere eseguita; all'incanto: il giudice con provvedimento di vendita, stabilisce il giorno, [ ... leggi tutto » ]

Conclusasi la fase della conversione ci si addentra nella terza fase: la distribuzione del ricavato tra i creditori. A tal fine occorre tener conto dell'ordine nel quale i vari crediti debbono essere pagati. I criteri previsti sono i seguenti: le spese processuali hanno la priorità assoluta; vanno poi soddisfatti i creditori muniti di privilegi e di ipoteche in base ai rispettivi diritti di prelazione; i creditori chirografari che siano intervenuti tempestivamente e ai quali il ricavato si distribuisce in proporzione ai rispettivi crediti; l’eventuale residuo viene suddiviso proporzionalmente tra i creditori chirografari tardivamente intervenuti. Infine, se avanza ancora qualcosa [ ... leggi tutto » ]

24 ottobre 2013 · Carla Benvenuto

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Stai leggendo Indice del post Il Procedimento esecutivo » Una mini guida utile al debitore Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 24 ottobre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria nozioni generali sul pignoramento Inserito nella sezione pignoramento del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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