Le fasi del procedimento esecutivo

Più precisamente detto procedimento si articola in tre fasi:

  1. il pignoramento, atto con il quale i beni sottratti alla libera disponibilità del debitore vengono sottoposti al potere dell'ufficio esecutivo;
  2. la liquidazione dell'attivo, suddetti beni vengono trasformati in somma di denaro;
  3. la distribuzione di quanto ricavato ai creditori.

E' bene sottolineare che la struttura del procedimento esecutivo cambia a seconda della natura dei beni coinvolti ( immobili, mobili e crediti) e del luogo in cui gli stessi si trovano (presso il debitore o presso terzi).

Solitamente al creditore è riconosciuta la facoltà di scegliere quali beni “colpire” con l'esecuzione e, conseguentemente, il tipo di procedura da adottare.

In sede di opposizione l'articolo 483 del codice di rito riconosce al debitore la possibilità di proporre al Giudice dell'Esecuzione la domanda volta ad ottenere la limitazione dell'azione del creditore quando questa è eccessiva.

In che modo ha inizio l'espropriazione?

La risposta è fornita dall'articolo 491 codice di procedura civile dove si legge: Salva l'ipotesi prevista nell'articolo 502, l'espropriazione forzata si inizia con il pignoramento

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