Cosa cambia per debitori e creditori dopo le nuove norme sul pignoramento

Ecco cosa cambia, in sostanza, per debitori e creditori dopo le nuove norme sul pignoramento.

In pratica, nonostante eventuali atti di alienazione del bene a titolo gratuito (donazione) e indipendentemente da atti che comportano vincoli di indisponibilità del bene (come trust, fondo patrimoniale e vincolo di destinazione), trascritti dal debitore dopo il sorgere del credito, il creditore può ugualmente pignorare il bene, a condizione che il pignoramento venga trascritto entro un anno dalla trascrizione effettuata dal debitore, senza dover necessariamente procedere per la declaratoria di inefficacia dell'atto.

Il debitore e il terzo eventuale pignorato (beneficiari della donazione o del vincolo di destinazione) potranno contestare il pignoramento esclusivamente attraverso un'azione giudiziale di opposizione all'esecuzione, che avrà esito positivo se, e solo se, riusciranno a dimostrare che l'atto del debitore non è a titolo gratuito oppure che non comporta un vincolo di indisponibilità del bene.

L'onere della prova viene pertanto trasferito, con questa integrazione al codice civile, dal creditore al debitore.

Da notare bene che la nuova formulazione dell'articolo 2929 del codice civile si applica esclusivamente alle procedure esecutive iniziate successivamente al 27 giugno 2015.

10 giugno 2017 · Simone di Saintjust

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