Crediti alimentari, assegni ed altri beni che non possono subire pignoramento

Indice dei contenuti dell'articolo


Non tutti i crediti possono essere liberamente disposti al pignoramento. Infatti, l’articolo 545 del codice di procedura civile, ed alcune disposizioni contenute nelle leggi speciali fissano i limiti oggettivi del pignoramento dei crediti nell’espropriazione presso terzi.

La disciplina normativa, apparentemente chiara, presenta invece, anche in seguito ai reiterati interventi della Corte Costituzionale in materia di crediti di lavoro dei dipendenti pubblici, numerosi dubbi interpretativi e notevoli difficoltà pratiche.

2 Agosto 2013 · Carla Benvenuto

Indice dei contenuti dell'articolo


Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su crediti alimentari, assegni ed altri beni che non possono subire pignoramento. Clicca qui.

Stai leggendo Crediti alimentari, assegni ed altri beni che non possono subire pignoramento Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 2 Agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 Settembre 2017 Classificato nella categoria nozioni generali sul pignoramento Inserito nella sezione pignoramento

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)

  • xxcarmenxx 27 Agosto 2013 at 17:49

    buona sera a tutti. Espongo brevemente il mio problema. sn separata da tre anni e mezzo. il mio ex avrebbe dovuto pagarmi gli alimenti e metà del mutuo come da sentenza. da settembre 2012 non mi ha più pagato la metà della rata del mutuo pari a 680 euro a testa ( 1375 euro mensili ) pertanto dopo aver cercato di saldare il più delle rate possibili da sola e dopo che la banca nn mi ha rinegoziato il mutuo per permettermi di pagarla da sola mi vedo arrivare la lettera di diffida…….ho due figli da mantenere e sono anche disabile. posso fare qualcosa per rimanere dentro pagando eventualmente un affitto alla banca? :( , grazie anticipatamente per l’attenzione.

    • Ornella De Bellis 27 Agosto 2013 at 18:35

      Per uscire da questa situazione può solo cercare di far valere la sentenza di separazione, attivando un’azione esecutiva nei confronti di suo marito. Poichè il ritardo nel pagamento delle rate è superiore ai 90 giorni, non può purtroppo accedere al beneficio della sospensione presso il fondo di solidarietà.