La vera novità delle modifiche al pignoramento del conto corrente

Ecco, in realtà, la vera novità delle modifiche al pignoramento del conto corrente.

Come accennato, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, nel momento stesso in cui notifica la cartella esattoriale non deve rivolgersi al giudice per citare in giudizio il debitore ed attendere la sentenza, in quanto la cartella di pagamento è in sé già un atto esecutivo al pari dell'atto di precetto e pertanto può procedere al pignoramento conto corrente, se passati 60 giorni dalla notifica, la certella esattoriale non è stata pagata.

Trascorso il suddetto termine, l'Ente della riscossione, può subito inviare alla banca l'atto di pignoramento ancora prima di notificarlo all'interessato, per poi invitare quest’ultimo al pagamento di quanto dovuto entro altri 60 giorni.

Se il debitore poi, persevera e continua non pagare quanto dovuto, il Fisco, richiede alla banca di versare l'importo pari al debito, senza necessità di rifarsi ad un giudice per far emettere il relativo provvedimento.

Quindi ricapitolando, per i debiti fiscali non è l'assenza di un procedimento giudiziario che cambia il pignoramento conto corrente, perché è già così, ma il fatto che le somme sul conto possono essere subito bloccate e utilizzate a saldo dei debiti, visto che è la stessa Agenzia delle Entrate che direttamente verifica le informazioni ed attiva il procedimento mentre Equitalia, doveva prima richiedere le informazioni all'Agenzia, attendere il riscontro, poi attivare la procedura.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti



Cerca