Esempi pratici di pignoramento del conto corrente del debitore su cui vengono accreditati la pensione o lo stipendio

Supponiamo che l'importo della pensione accreditata sul conto corrente del debitore sia di 2000 euro ed il conto presenti una disponibilità, dopo l'accredito, pari a 3000 euro (sul conto corrente c'erano già depositati mille euro). Se il pignoramento è azionato da Equitalia (o altri Concessionari della riscossione agenti per conto di enti locali) il prelievo può interessare solo mille euro (l'importo dell'ultima pensione accreditata, pari a duemila euro, risulta impignorabile e deve essere lasciato nella disponibilità del debitore sottoposto ad esecuzione).

Nelle stesse ipotesi, qualora il creditore proceda per crediti di natura alimentare o ordinaria e l'accredito della pensione avvenga in data anteriore alla notifica (alla banca/Poste Italiane e al debitore) del provvedimento esecutivo, il prelievo potrà interessare solo 1500 euro (altrettanti, equiparati nel nostro esempio esplicativo a tre volte l'importo dell'assegno sociale, sono impignorabili e dovranno rimanere in conto corrente nella piena disponibilità del debitore sottoposto ad esecuzione).

Supponiamo, ancora, che l'importo dello stipendio accreditato sul conto corrente del debitore sia di 2000 euro ed il conto presenti una disponibilità, dopo l'accredito, pari a 4000 euro (sul conto corrente c'erano già depositati duemila euro). Se il pignoramento è azionato da Equitalia (o altri Concessionari della riscossione agenti per conto di enti locali) il prelievo può interessare solo duemila euro (l'importo dell'ultimo stipendio accreditato, pari a duemila euro, risulta impignorabile e deve essere lasciato nella disponibilità del debitore sottoposto ad esecuzione).

Nelle stesse ipotesi, qualora il creditore proceda per crediti di natura alimentare o ordinaria e l'accredito dello stipendio avvenga in data anteriore alla notifica (alla banca/Poste Italiane e al debitore) del provvedimento esecutivo, il prelievo potrà interessare solo duemila e 500 euro (mille e 500 euro, equiparati nel nostro esempio esplicativo a tre volte l'importo dell'assegno sociale, sono impignorabili e dovranno rimanere in conto corrente nella piena disponibilità del debitore sottoposto ad esecuzione).

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