Ipoteca e pignoramento esattoriale degli immobili da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione

Come funziona l'ipoteca ed il pignoramento esattoriale degli immobili da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Ipoteca

L'ipoteca è una forma di garanzia del credito vantato dagli enti che hanno affidato all'Agente della riscossione l'incarico di recuperare le somme dovute dal debitore.

L'ipoteca può essere iscritta, in presenza di debiti non inferiori a 20 mila euro, su uno o più immobili del debitore, per un importo pari al doppio del credito complessivo per cui l'Agenzia delle entrate-Riscossione procede e previa comunicazione scritta.

Il contribuente riceve, infatti, sempre un preavviso con il quale viene invitato a pagare le somme dovute entro 30 giorni.

Trascorso tale termine senza che il debitore abbia dato seguito al pagamento delle somme dovute, oppure senza che ne abbia richiesto la rateizzazione, ovvero in mancanza di provvedimenti di sgravio o sospensione, si procede con l'iscrizione dell'ipoteca alla Conservatoria competente.

La cancellazione dell'ipoteca avviene a seguito del saldo integrale del debito.

Dopo l'iscrizione di ipoteca, se il debito rimane insoluto o non rateizzato oppure non è oggetto di provvedimento di sgravio o sospensione - e se il bene rientra nelle condizioni previste dalla legge - l'Agenzia delle entrate-Riscossione potrà procedere al pignoramento e alla vendita dell'immobile.

Procedure Esecutive

La procedura esecutiva prende avvio con il pignoramento che può avere a oggetto: somme, beni mobili e beni immobili.

L'espropriazione forzata è preceduta dalla notifica dell'avviso di intimazione in tutti i casi in cui la notifica della cartella di pagamento sia avvenuta da più di un anno.

Dalla data di notifica dell'avviso il debitore ha 5 giorni di tempo per effettuare il versamento di quanto dovuto.

Resta ferma la possibilità di chiedere la rateizzazione delle somme a debito o la sospensione legale della riscossione nei casi e nei termini previsti dalla legge.

Pignoramento ed espropriazione (vendita all'asta) di beni mobili e immobili

Si dà corso alle procedure esecutive per la vendita all'asta dei beni in caso di debiti per i quali persiste il mancato pagamento e soltanto in presenza delle condizioni stabilite dalla legge.

In particolare il pignoramento immobiliare non può essere effettuato se l'immobile ha tutte le seguenti caratteristiche:

  • è l'unico immobile di proprietà del debitore;
  • è adibito a uso abitativo e il debitore vi risiede anagraficamente;
  • non è di lusso, (cioè non ha le caratteristiche previste dal decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969) e non è comunque una villa (A/8), un castello o un palazzo di eminente pregio artistico o storico (A/9).

Negli altri casi si può procedere al pignoramento e alla vendita all'asta dell'immobile solo se:

  • l'importo complessivo del debito è superiore a 120 mila euro;
  • il valore degli immobili del debitore è superiore a 120 mila euro;
  • sono passati almeno sei mesi dall'iscrizione di ipoteca e il debitore non ha pagato.

La legge prevede che il contribuente, con il consenso di Agenzia delle entrate-Riscossione , possa vendere personalmente l'immobile pignorato o ipotecato entro i 5 giorni che precedono il primo incanto oppure, nel caso in cui lo stesso non vada a buon fine, entro il giorno precedente al secondo incanto.

In questo caso l'intero corrispettivo sarà versato direttamente all'Agenzia che utilizzerà l'importo per il saldo del debito e restituirà al debitore l'eventuale somma eccedente entro i 10 giorni lavorativi successivi all'incasso.

Avviso di vendita

Il pignoramento immobiliare dell'Agente della riscossione è effettuato mediante la trascrizione nei registri immobiliari di un avviso che viene notificato al debitore entro i successivi cinque giorni.

L'avviso contiene:

  1. le generalità del soggetto nei confronti del quale si procede;
  2. la descrizione degli immobili con le indicazioni catastali e la precisazione dei confini;
  3. l'indicazione della destinazione urbanistica del terreno;
  4. il giorno, l'ora e il luogo del primo, del secondo e del terzo incanto, con intervallo minimo di venti giorni;
  5. l'importo complessivo del credito per cui si procede, con il dettaglio dell'imposta, l'indicazione degli interessi di mora e delle spese di esecuzione già maturate;
  6. il prezzo base dell'incanto;
  7. la misura minima dell'aumento da apportare alle offerte;
  8. l'avvertenza che le spese di vendita e gli oneri tributari concernenti il trasferimento sono a carico dell'aggiudicatario;
  9. l'ammontare della cauzione e il termine entro il quale deve essere prestata dagli offerenti;
  10. il termine di versamento del prezzo;
  11. l'ingiunzione ad astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito i beni assoggettati all'espropriazione e i frutti di essi.
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