Quando l'agenzia delle entrate-riscossione può attivare le procedure previste dalla legge

Ecco quando l'agenzia delle entrate-riscossione può attivare le procedure previste dalla legge.

Dopo 60 giorni dalla notifica della cartella, se il cittadino non ha provveduto al pagamento, non ha ottenuto una rateizzazione o non è intervenuto un provvedimento di sospensione o annullamento del debito, l'Agenzia delle entrate-Riscossione attiva le procedure previste dalla legge per tutelare e riscuotere il credito degli enti che le hanno affidato l'incarico di recuperare le somme dovute.

Per i debiti fino a mille euro non si procede alle azioni cautelari ed esecutive prima di 120 giorni dall'invio, mediante posta ordinaria, di una comunicazione contenente il dettaglio del debito.

Argomenti correlati

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su quando l'agenzia delle entrate-riscossione può attivare le procedure previste dalla legge. Clicca qui.

Stai leggendo Quando l'agenzia delle entrate-riscossione può attivare le procedure previste dalla legge Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 25 luglio 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 8 marzo 2018 Classificato nella categoria pignoramento ed espropriazione della casa - procedura esattoriale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
» accesso con Facebook
» accesso rapido anonimo (test antispam)
  • Simone di Saintjust 22 ottobre 2017 at 11:51

    Il governo sta in questi giorni vagliando l’ipotesi di mettere all’asta crediti fiscali affidati alla defunta Equitalia tra il 2000 e il 2010 e non ancora riscossi. Obiettivo, incassare almeno 4 miliardi tra 2018 e 2020 a fronte di un valore nominale di 500-600 miliardi di euro. Cedere le vecchie cartelle equivale a esporre i debitori a procedure di riscossione molto più drastiche rispetto a quelle consentite al fisco.

    Banche e società specializzare nella gestione dei crediti deteriorati potranno per esempio pignorare anche la prima casa. E sequestrare ben più del decimo dello stipendio che Equitalia poteva prelevare in caso di buste paga non superiori ai 2 mila e 500 euro.

    L’articolo del testo ancora provvisorio dispone la “Cessione di tutti i carichi 2000-2010 affidati all’agente della riscossione.



Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Altre Info

Cerca