Ritiro della patente: ecco come presentare istanza al prefetto per ottenere un permesso di guida temporaneo

In caso di ritiro della patente, è possibile presentare istanza al prefetto per ottenere un permesso di guida temporaneo: vediamo come e quando.

E' bene sapere, che, entro 5 giorni dal ritiro della patente, si può presentare istanza al prefetto per un permesso di guida temporaneo di non oltre tre ore al giorno.

Di norma, quando l'infrazione al codice della strada prevede la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, la patente è ritirata dall'agente di polizia che accerta la violazione.

Forse non tutti sanno che, entro cinque giorni dal ritiro, il conducente a cui è stata sospesa la patente può presentare istanza al prefetto (ma solo nel caso in cui dalla violazione non sia derivato un incidente) intesa ad ottenere un permesso di guida, per determinate fasce orarie, e comunque non oltre le tre ore al giorno, adeguatamente motivato e documentato per ragioni di lavoro o connesse alle agevolazioni previste dalla legge 104.

Il beneficio, infatti, può essere concesso qualora il conducente riesca a dimostrare che risulta per lui impossibile o estremamente gravoso raggiungere il posto di lavoro con mezzi pubblici, ovvero quando ricorrano i presupposti per fruire delle agevolazioni previste per l'assistenza delle persone con handicap (legge 104/92, articolo 33).

Il prefetto, nei quindici giorni successivi emana l'ordinanza di sospensione (per inciso, qualora questo termine non venga rispettato il titolare della patente può pretenderne la restituzione) indicando il periodo al quale si estende la sospensione stessa. Tale periodo è determinato in relazione all'entità del danno apportato ed alla gravità della violazione commessa. Il periodo di durata fissato decorre dal giorno del ritiro della patente.

Il prefetto valuta anche le motivazioni dell'eventuale istanza (con la documentazione allegata) presentata dal conducente cui è stata ritirata la patente, che ha chiesto di ottenere un permesso di guida limitato a determinate fasce orarie. Qualora il prefetto accolga l'istanza finalizzata al permesso temporaneo di guida, il periodo di sospensione è aumentato di un numero di giorni pari al doppio delle complessive ore per le quali è stata autorizzata la guida, arrotondato per eccesso.

L'ordinanza, che eventualmente reca l'autorizzazione alla guida, determinando espressamente fasce orarie e giorni, è notificata immediatamente all'interessato che deve esibirla ai fini della guida nelle situazioni autorizzate.

Questi i principali contenuti dell'articolo 218 del codice della strada.

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Stai leggendo Ritiro della patente: ecco come presentare istanza al prefetto per ottenere un permesso di guida temporaneo Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 7 ottobre 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 13 luglio 2017 Classificato nella categoria contenzioso ricorso opposizione al verbale di multa Inserito nella sezione Multe - accertamento infrazione e notifica del verbale.

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  • Andrea Ricciardi 15 dicembre 2018 at 17:42

    Quando si viene fermati per guida in stato di ebbrezza inizia, purtroppo, un iter molto lungo. Oltre alla sanzione pecuniaria, al trasgressore viene sospesa la patente a tempo determinato, in base alla gravità della situazione. Finita la sospensione, si è tenuti a sottoporsi a degli esami presso la commissione medica locale. Gli esami sono incrociati e comprendono visita oculistica, analisi del sangue, test delle urine tossicologici e una visita dallo psicologo ( a volte anche test della personalità). Gli esami tossicologici sono compresi anche se non fosse stato riscontrato nessun uso di sostanze stupefacenti. E’ la prassi. Alla fine degli esami, qualora non fossero stati riscontrati problemi, si riottiene la patente, ma solo a tempo determinato. Infatti, a scadenze temporali (di solito 6 mesi, 1 anno, 2 anni, 3 anni, 5 anni e infine 10 anni) si è tenuti a sottoporsi nuovamente agli esami sopra elencati, che sono esclusivamente a carico del trasgressore (circa 2 o 300 euro in base ai costi delle commissioni mediche locali). La visita va prenotata presso le ASL in base alla scadenza della patente ( conviene prenotare almeno 3 mesi prima visto l’alta affluenza). Insomma, per ritornare a ottenere una patente a normale scadenza, di dieci anni, bisogna attenderne altrettanti. Qualora venisse riscontrato un abuso di alcol o di sostanze stupefacenti la faccenda ricomincia dal principio. Con nuova sospensione. La guida in stato di ebbrezza è sicuramente un reato grave, soprattutto dal punto di vista di chi commette omicidio stradale o arreca danni ad altre persone. Bisogna dire che però, al momento, in Italia, non viene fatta alcuna distinzione. Anche chi viene sorpreso a controlli con tassi alcolemici molto bassi, e non abbia commesso incidenti, viene sottoposto allo stesso calvario ed alla stessa spesa economica costante negli anni. Bisogna anche ricordare che per tassi alcolemici sopra gli 0,8 g/l si va sul penale e bisogna affrontare un processo.

  • Anonimo 14 dicembre 2018 at 23:40

    Sono stato fermato il 02/09/18 con un tasso del 0.82 prima soffiata, e 0.77 la seconda: ritiro della patente 3 mesi con sanzione di 532.00 euro.

    Ora dopo gli esami del sangue tutti regolari mi hanno dirottato a fare l’esame tossicologico: Chiedo se è nella norma visto che i tre mesi di ritiro sono ora passati e hanno aggiunti altri 45 giorni.

    Il verbale parla chiaro, perché questa ostinazione? Passati questi 45 giorni riavrò la patente?

    Mi rendo conto che e una macchina burocratica a scopo di lucro ma qua si gioca con la quotidianità della gente che deve campare come un carcerato in libertà vigilata.



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