Indennità di accompagnamento e patente di guida speciale - Non incompatibili a priori

Non sussiste incompatibilità assoluta tra indennità di accompagnamento e titolarità di una patente di guida speciale: essere beneficiari dell'indennità di accompagnamento non é a priori incompatibile con il conseguimento o il rinnovo di una patente speciale.

Il discrimine é la guida in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri: se la patologia della persona richiedente la patente di guida, pur beneficiaria dell'indennità di accompagnamento, è tale da consentire la possibilità di una guida in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri, la patente potrà essere concessa o rinnovata.

La Commissione Medica Locale, non sulla base di una aprioristica esclusione alla visita dei soggetti beneficiari di una indennità di accompagnamento, ma sulla base di una valutazione medico legale fatta caso per caso, potrà esprimere un giudizio di idoneità o di inidoneità alla guida.

Pertanto non è di per sé godere di un'indennità di accompagnamento che preclude il conseguimento o il rinnovo della patente di guida, quanto la patologia stessa che ne ha motivato il godimento e quanto la patologia stessa, sulla base di valutazioni ad personam permetta o meno una guida in condizioni di sicurezza per sé e per gli altri.

Quello appena riportato è il parere del Ministero della Salute recentemente espresso in tema di compatibilità fra patenti speciali e indennità di accompagnamento.
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6 luglio 2016 · Giuseppe Pennuto

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Stai leggendo Indennità di accompagnamento e patente di guida speciale - Non incompatibili a priori Autore Giuseppe Pennuto Articolo pubblicato il giorno 6 luglio 2016 Ultima modifica effettuata il giorno 27 ottobre 2016 Classificato nella categoria multe per violazioni al Codice della strada - informazione e prevenzione Inserito nella sezione Multe - accertamento infrazione e notifica del verbale.

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