Il pagamento del debito con assegno non circolare spedito al creditore estingue l'obbligazione salvo buon fine

L'assegno bancario o postale inviato tempestivamente al creditore e avente ad oggetto un importo corrispondente alle somme capitali e ai relativi interessi come dovute all'epoca del pagamento, costituisce, secondo la più recente giurisprudenza di legittimità, idoneo modo di estinguere l'obbligazione, senza che occorra un preventivo accordo tra le parti.

Peraltro, l'eventuale rifiuto del creditore a ricevere ed incassare l'assegno bancario e ad avviare azione esecutiva, costituisce comportamento contrario a buona fede laddove il motivo addotto sia individuato solo nella circostanza che il pagamento del debito sia avvenuto tramite un assegno non circolare.

L'estinzione dell'obbligazione, con l'effetto liberatorio del debitore, si verifica quando il creditore acquista concretamente la disponibilità giuridica della somma di denaro ricadendo eventualmente sul debitore il rischio del mancato pagamento dell'assegno bancario o postale (quindi, salvo buon fine).

Per di più, poiché il concetto di domicilio del creditore non coincide con il domicilio anagrafico riconducìbile alla persona fisica, ma può individuarsi nella sede (filiale, agenzia o altro) della banca presso la quale il creditore ha un conto corrente, ciò implica che il pagamento dell'obbligazione può essere effettuato anche attraverso bonifico bancario o postale, il che assicura ugualmente la disponibilità della somma dovuta. Anche in questa circostanza il creditore può rifiutare il pagamento solo per giustificato motivo che deve allegare e, all'occorrenza, anche provare.

Questo l'orientamento dei giudici della Corte di cassazione con la sentenza 13658/10.

1 ottobre 2014 · Ludmilla Karadzic

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Pagamento con assegno » Il creditore può rifiutarlo esclusivamente per giustificato motivo
Il creditore può rifiutare il pagamento di una pendenza, da parte del debitore, tramite assegno? Si, ma solo se sussiste un giustificato motivo. Il creditore può rifiutare il pagamento del prezzo mediante assegni bancari, solo per giustificato motivo. Tale giustificazione può risiedere nell'incertezza circa la provenienza dei titoli e nella ...
Assegno postdatato - Quando la revoca di sistema è successiva a quella di compilazione
L'assegno, bancario o postale postdatato, non diversamente da quello regolarmente datato, deve considerarsi venuto ad esistenza come titolo di credito e mezzo di pagamento al momento stesso della sua emissione, che coincide con la data indicata sul titolo. Ne discende che se l'assegno risulta presentato all'incasso dal beneficiario, sulla base ...
Assegno circolare girato da soggetto dichiarato fallito - La banca emittente deve pagare
La Banca A emette assegno circolare trasferibile (dunque di importo facciale minore di mille euro) all'ordine di B. L'assegno circolare viene trasferito da B a C. C presenta all'incasso l'assegno circolare giratogli da B, ma la banca A rifiuta di pagarlo perché emerge la circostanza che, al momento della richiesta ...
Ordine di revoca del pagamento per assegno bancario o postale - Istruzioni per l'uso e controindicazioni
La legge stabilisce che l'ordine di non pagare l'importo facciale dell'assegno bancario, o postale, ha effetto solo dopo che sia spirato il termine di presentazione. La norma ha la doppia funzione di garantire la conservazione della provvista, a tutela dell'affidamento del beneficiario, quanto meno fino alla scadenza del termine di ...
Il rinnovo del precetto non configura abuso del diritto se le spese restano a carico del creditore
Va innanzitutto premesso che il rinnovo del precetto è un atto che non ha alcuna utilità procedimentale, posto che l'inizio di un'esecuzione implica che il precetto originario possa essere utilizzato per tutte le successive esecuzioni sino al soddisfo del credito; e nel caso in cui con il precetto in rinnovazione ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il pagamento del debito con assegno non circolare spedito al creditore estingue l'obbligazione salvo buon fine. Clicca qui.

Stai leggendo Il pagamento del debito con assegno non circolare spedito al creditore estingue l'obbligazione salvo buon fine Autore Ludmilla Karadzic Articolo pubblicato il giorno 1 ottobre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria assegno - clausole e situazioni particolari Inserito nella sezione assegni cambiali e conti correnti.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca